• Articolo , 11 luglio 2008
  • AEBIOM: programmi ambiziosi per lo sviluppo della biomassa

  • Per ora in rapida crescita ma ancora giovane e instabile il settore europeo del pellet deve poter contare su una serie di misure che ne sostengano lo sviluppo. L’Associazione Europea per la Biomassa spiega quali

Le prospettive offerte dalle biomasse, come ha illustrato nei giorni scorsi l’AEBIOM (Associazione Europea per la Biomassa), possono apportare ad un drastico taglio dei costi associati ai sistemi di riscaldamento. L’associazione stima, infatti, che, con i prezzi attuali del petrolio, l’energia verde prodotta dalle pellet, equivalente a quella prodotta da 100 litri di gasolio, costi dai 34 ai 36 euro, pari al 40% del prezzo del prodotto petrolifero. La particolare convenienza del prezzo sommata ad altri aspetti, come quello del volume minore per lo stoccaggio rispetto alla legna e il ridotto impatto ambientale, stanno dando un nuovo impulso al settore. Ora, per far progredire il mercato europeo di settore sono necessari, secondo l’AEBIOM, misure ambiziose per l’uso della biomassa all’interno dei piani elaborati da ciascun paese dell’UE, che includano anche incentivi ad hoc. I sistemi a pellet, anche se, di fatto, in termini di consumi sono più convenienti dei combustibili classici, richiedono un investimento iniziale, legato all’installazione, doppio o triplo e necessitano, quindi, di essere sostenuti. L’importante, spiega il presidente dell’Associazione Heinz Kopetz, è sostenere il prodotto come alternativa ai tipi di riscaldamento e di produzione di elettricità classica attraverso progetti di dimostrazione, la formazione di personale specializzato e la definizione di uno standard europeo che attesti la qualità del pellet. Ed essenziale è anche poter assicurare una stabilità dei prezzi e la garanzia di approvvigionamento del prodotto.