• Articolo , 2 luglio 2008
  • Aerei e CO2: dal 2012 un cielo europeo più pulito

  • Atteso per la prossima settimana il via libera per l’inserimento delle emissioni degli aerei nel sistema di scambio dal 2011. I proventi saranno reinvestiti nella lotta al cambiamento climatico

E’ in dirittura d’arrivo il via libera alla proposta che mira a ridurre delle emissioni di CO2 del traffico aereo nei cieli europei. Dopo la votazione della commissione Ambiente e in anticipo di un anno rispetto alla proposta del Consiglio, si attende ora solo l’ok della plenaria del Parlamento europeo, che si riunirà la prossima settimana a Strasburgo. Un accordo importante per la protezione del Pianeta ma anche per dimostrare l’impegno dell’Unione nei confronti di un tema così rilevante, dal momento che il settore in questione produce il 3% del totale di CO2 ed è destinato a raddoppiare da qui al 2020. La prima fase prenderà il via a partire dal 2012, anno in cui le compagnie aeree europee e quelle che volano da e verso la UE saranno obbligate a ridurre le loro emissioni del 3% rispetto al valore di riferimento, calcolato sulla media del periodo 2004-2006. Un’ulteriore riduzione del 2% sarà introdotta dall’anno successivo. L’85% delle emissioni verrà concessa gratuitamente alle aerolinee, mentre il restante dovrà essere acquistato ricorrendo all’ETS (Emission Trading Scheme) ossia alla “borsa” delle emissioni ed i proventi saranno reinvestiti in tecnologie verdi, in iniziative anti-deforestazione e in trasporti a bassa emissione. E tra i prossimi impegni UE c’è anche l’obiettivo di trovare quanto prima un’intesa con gli USA per stabilire una posizione comune con loro e successivamente un sistema mondiale per la riduzione delle emissioni.