• Articolo , 5 marzo 2010
  • Africa: il Mercato del Carbonio fa passi avanti

  • A margine della Africa Carbon Forum, che si terrà a Nairobi fino ad oggi 5 marzo, l’UNEP, la Standard Bank e l’iniziativa climatica del governo tedesco hanno collaborato per lanciare l’Africa Carbon Asset Development Facility

(Rinnovabili.it) – L’Africa ha oltre 120 progetti nell’ambito del mercato del carbonio, in esecuzione o in fase di elaborazione e in settori che vanno dall’energia eolica ai regimi forestali, eppure – come rivela una nuova valutazione pubblicata dall’Unep – , in confronto al resto del mondo, il continente è ancora in ritardo con un vasto potenziale di energia pulita e verde largamente sottoutilizzato. Se ne sta discutendo alla seconda edizione “dell’African Carbon Forumhttp”://africacarbonforum.com/2009/english/index.htm, la tre giorni nata con l’obiettivo di fornire una piattaforma di incontro e confronto sul tema.
Nel frattempo, la crescita dei progetti del Clean Development Mechanism (CDM), nel quadro del protocollo di Kyoto, rimane irregolare. Le economie più sviluppate, come l’Egitto e Sud Africa, stanno ancora sostenendo la parte del leone, con, rispettivamente, 32 e 13 piani.
Fanno eccezione il Kenya e l’Uganda i cui progetti CDM sono aumentati dal 2007 ad oggi di circa 7 volte, mentre stati come Zambia, Madagascar, Mali, Camerun ne possono contare solo uno o due e la Guinea Equatoriale è tra i paesi che non ne hanno alcuno.
Per Achim Steiner, vice-segretario generale Onu e direttore esecutivo dell’Unep, la crescita dei mercati del carbonio nel continente si presta ad una doppia lettura: da un lato è segno evidente della buon riuscita delle iniziative messe in atto dall’Unep e da altre organizzazioni sulla creazione di capacità, sulla catalisi dei finanziamenti ed sul superamento di barriere importanti, dall’altro evidenzia le sfide che ancora devono essere affrontante, dal momento che finora solo una piccolissima percentuale della potenzialità verde dell’Africa è stata messa frutto.
Come prima mossa in questa direzione l’agenzia ambientale Onu ha reso noto la creazione, in collaborazione con la Standard Bank e l’Iniziativa Climatica del governo tedesco, dell’Africa Carbon Asset Development Facility, struttura che avrà lo scopo di sostenere i cosiddetti “carbon project” africani attraverso una combinazione di assistenza tecnica, borse di studio e un accesso preferenziale ai finanziamenti d’impresa.
Contestualmente la Banca Mondiale ha annunciato il _Humbo Assisted Natural Regeneration Project_ il primo progetto di silvicoltura su larga scala nel Continente registrato ai sensi del Clean Development Mechanism del Protocollo di Kyoto. Destinato alle comunità povere in Etiopia prevede, attraverso la riforestazione, di tagliare circa 880.000 tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera nel corso dei prossimi 30 anni aumentando la resilienza delle comunità contro gli effetti del clima. Il progetto ha già restaurato oltre 2.700 ettari di terreni degradati.