• Articolo , 30 settembre 2009
  • Africa sotto scacco del Riscaldamento Globale

  • Uno studio della Fao ha evidenziato che probabilmente saranno le popolazioni più povere dell’Africa a subire le conseguenze peggiori derivanti dal cambiamento climatico

(Rinnovabili.it) – Non ci sarà scampo per i paesi più poveri, saranno loro a subire le maggiori conseguenze dell’effetto serra, in particolar modo l’Africa.
Ad affermarlo un nuovo documento redatto dalla Fao: i Paesi poveri e quelli in via di sviluppo avranno un sempre maggiore bisogno di importare cibo visti i danni presunti che si abbatteranno sulla produzione agricola riducendola del 20% a causa di siccità, esondazioni ed innalzamento dei livelli di mari e oceani entro il 2050.
Il cambiamento climatico potrebbe danneggiare numerosi aspetti relativi all’approvvigionamento: dalla produzione alla distribuzione, causando danni all’economia locale ma anche a livello planetario, andando a minare la sopravvivenza di popolazione dell’Africa che già oggi si trovano in serie difficoltà e che nel 2100 potrebbe vedere la riduzione del 30% della produzione agricola, soprattutto nella fascia sub-sahariana del continente.
Per limitare i catastrofici danni previsti dagli esperti di climate change si sta facendo affidamento alla diffusione e alla ricerca di nuovi metodi di cattura dell’anidride carbonica tramite iniziative di rimboschimento, pratiche più sostenibili di lavorazione dei terreni che mirano ad un uso razionale di concimi e diserbanti chimici: “L’adattamento del settore agricolo al cambiamento climatico sarà costoso ma essenziale per la sicurezza alimentare, per la riduzione della povertà e per il mantenimento degli ecosistemi – ha dichiarato la Fao – L’impulso attuale ad investire in migliori politiche, istituzioni e tecnologie agricole al fine di raggiungere gli obiettivi energetici e di sicurezza alimentare, rappresenta un’opportunità unica di canalizzare gli interventi relativi al cambiamento climatico in agricoltura”.