• Articolo , 27 novembre 2009
  • Agenda 21: gli enti locali ‘cliccano’ per Copenaghen

  • La portavoce degli Enti locali italiani lancia sul proprio sito l’appello da indirizzare al Ministro Prestigiacomo affinché l’Italia si batta per la sottoscrizione al vertice Onu di un accordo vincolante per il clima

(Rinnovabili.it) – “Il vecchio continente questa volta deve dare una dimostrazione di responsabilità”, si augura Agenda 21, mentre il count down verso summit sul clima si fa sempre più breve. L’associazione italiana è nata secondo il Piano d’azione internazionale dell’ONU per favorire lo sviluppo sostenibile e da tempo è impegnata a far sentire la propria voce nella discussione ambientale-climatica e conscia dell’importanza di non fallire un simile appuntamento, come portavoce degli Enti locali italiani ha lanciato in vista della COP 15 l’iniziativa “Clicca per Copenhagen!”.
Con un click dal sito http://www.a21italy.it dell’associazione è possibile per sindaci e amministratori degli enti locali italiani dare la propria adesione all’appello indirizzato al Ministro Prestigiacomo affinché si batta per la sottoscrizione immediata a Copenhagen di un accordo vincolante per il clima.
“Agenda 21 è tra le organizzazioni che a dicembre, a Copenhagen – spiega Emanuele Burgin, Presidente di Agenda 21 Italia – faranno pressione affinché si arrivi ad un nuovo accordo vincolante sui Cambiamenti Climatici. Tuttavia, dato che siamo un’associazione che riunisce enti locali e territoriali di tutta Italia e di tutti gli orientamenti politici, vorremmo farlo a sostegno di una posizione netta del nostro Governo che, pur consapevole di non essere ancora in regola con gli obiettivi di Kyoto, ha l’occasione di unirsi a quei paesi che spingono affinché venga assunto da subito un impegno non solo politicamente vincolante”.

“Non c’è più tempo per rimandare – si legge infatti nel testo della lettera destinata al Ministro Prestigiacomo – lo dicono i dati raccolti dalla comunità scientifica ma anche le condizioni in cui verte il pianeta per le quali anche noi amministratori locali siamo chiamati a trovare quotidianamente una soluzione”.