• Articolo , 28 novembre 2008
  • Agenzia di Certificazione Interregionale, eccellenza di Cremona

  • La Provincia di Cremona sta sviluppando un sistema per svincolare gli uffici comunali da alcuni adempimenti, attenuare la responsabilità dei Sindaci Comunali e consentire di realizzare un introito economico. In che modo? Attraverso la creazione di una Agenzia Interregionale per la Certificazione del rendimento energetico di nuovi edifici a basso consumo con ridotte emissioni di […]

La Provincia di Cremona sta sviluppando un sistema per svincolare gli uffici comunali da alcuni adempimenti, attenuare la responsabilità dei Sindaci Comunali e consentire di realizzare un introito economico. In che modo? Attraverso la creazione di una Agenzia Interregionale per la Certificazione del rendimento energetico di nuovi edifici a basso consumo con ridotte emissioni di CO2 e successiva vendita di certificati bianchi (Verified Emission Reduction) sul mercato delle Emission Trading.

L’incentivo alla realizzazione di edifici a minor consumo energetico, assunti come simbolo di sviluppo sostenibile, innovazione e ricerca, delinea lo scopo delle Linee Guida, utili alle amministrazioni pubbliche, stake holders, investitori, progettisti e costruttori nel concepire edifici sostenibili di ultima generazione con costi contenuti ed elevata qualità generale.
Infatti le caratteristiche di tali edifici, sono riconducibili al fatto di avere un prezzo di mercato paragonabile ai costi di edifici analoghi e costi di gestione (tra cui energetica e domotica) inferiori ai costi gestionali di edifici realizzati con tecnologie tradizionali. L’utilizzo di materiali non inquinanti e il maggior comfort, sono i principi che spingono il progettista alla realizzazione di edifici sostenibili, per la miglior vivibilità e qualità di vita.

L’Agenzia si colloca all’interno del progetto ‘Patto per lo sviluppo’ gestito dalla Provincia di Cremona, attraverso l’impegno dei tre organismi di certificazione operativi in Trentino Alto Adige, Lombardia ed Emilia Romagna e i rappresentanti di alcune Amministrazioni locali.
Il tavolo tecnico è costituito dal coordinatore Arch. Gian Carlo Magnoli, consulente e progettista della Provincia di Cremona e responsabile del gruppo per i rapporti con il Cened, il Vicepresidente della Provincia di Cremona e assessore al Territorio Agostino Alloni, Arch. Maurizio Rossi, dirigente settore Territorio di Cremona, Assessore all’Urbanistica ed edilizia privata Daniele Soregaroli e Arch. Marco Masserdotti, dirigente del settore edilizia privata del Comune, Franco Albertoni, Presidente dell’AEM (Azienda Energetica Municipale, la cui futura sede sarà l’edificio pilota su cui sarà testato il nuovo protocollo dell’Agenzia), con ruolo di rappresentante anche della Linea Group (Lgh), la holding che riunisce aziende di servizi pubblici locali per 150 Comuni serviti in tutta la bassa Lombardia. Per l’Emilia Romagna i rappresentanti attivi sono l’Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata di Reggio Emilia Ugo Ferrari, e l’Ing. Alex Pratissoli, responsabile del progetto Ecoabita. Per il Trentino Alto Adige il tecnico che parteciperà al tavolo tecnico è l’Ing. Norbert Klammsteiner di Energytech, uno tra gli ideatori del protocollo CasaClima.
La proposta, come specificato dal Coordinatore Arch. Magnoli, è quella di progettare e gestire un’Agenzia del Consorzio dei Comuni Cremonesi, in grado di verificare e validare i contenuti delle certificazioni energetiche redatte dai professionisti per gli edifici che beneficiano di incentivi, e vendere le VERs (Verified Emission Reductions) o certificati bianchi. Il nuovo protocollo ambisce dunque ad unire tecnicamente i territori delle tre Regioni, Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna, in cui si utilizzano sistemi di certificazione avanzati e in linea con le direttive comunitarie. Si tratta di avere come minimo comune denominatore i punti di forza dei tre sistemi di Certificazione energetica: il protocollo CasaClima eccelle nell’ambito del riscaldamento e dell’involucro edilizio, Ecoabita nell’emission trading e Cened nello scomputo dei contributi da rinnovabili dai consumi dell’edificio. Inizialmente sarà un protocollo di adesione volontaria da parte dei Comuni e delle Province delle Regioni in accordo.
Obiettivo massimo dell’Agenzia è riuscire a coinvolgere il nord della Lombardia e nello specifico la città e la Provincia di Milano, che non incentiva ancora il mercato delle emissioni nocive, come invece previsto dal protocollo di Kyoto. Infatti si sta concretizzando la delibera che andrà al vaglio della Regione con l’obiettivo di integrare il protocollo lombardo CENED con politiche e accorgimenti mirati allo sviluppo dell’emission trading, come già accade in Emilia Romagna (protocollo Ecoabita) e in Trentino (protocollo CasaClima).