• Articolo , 14 ottobre 2010
  • Agli “Ati” 600 mila euro per impianti a supporto raccolta differenziata

  • Ammontano a 600 mila euro le risorse a disposizione degli ATI (Ambiti territoriali integrati) umbri per la realizzazione di impianti a supporto della raccolta differenziata, in particolare centri di raccolta, piattaforme e impianti per il trattamento di rifiuti inerti. Lo prevede un atto approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti. “Se si […]

Ammontano a 600 mila euro le risorse a disposizione degli ATI (Ambiti territoriali integrati) umbri per la realizzazione di impianti a supporto della raccolta differenziata, in particolare centri di raccolta, piattaforme e impianti per il trattamento di rifiuti inerti. Lo prevede un atto approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti. “Se si vuole raggiungere il 65 per cento di raccolta differenziata entro il 2012 occorre attivare un sistema efficace, efficiente ed integrato. Gli incentivi permetteranno di costruire e di adeguare gli impianti a ciò preposti e di realizzare una rete di conferimento sul territorio regionale in accordo con quanto previsto dal Piano per la gestione dei rifiuti per l’Umbria”.
Già in passato è emersa l’importanza della rete dei centri di raccolta e delle piattaforme per incrementare i livelli di raccolta differenziata. Un ruolo che sarà ancora più incisivo con l’entrata in vigore delle nuove norme sui RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che, a partire da Giugno di quest’anno, prevede il sistema di ritiro “uno contro uno”. L’acquirente di un’apparecchiatura elettrica può infatti consegnare un usato della stessa tipologia al distributore, cui spetta poi il conferimento agli impianti di raccolta. “E quindi indispensabile – per l’assessore – fare fronte in maniera adeguata all’incremento di questa particolare tipologia di rifiuto rispetto alla quale, va ricordato, l’Umbria si collocò nel 2009 come prima Regione del Centro Italia e seconda a livello nazionale per la raccolta dei RAEE”.
Tra gli obiettivi dell’atto di Giunta anche la volontà di rispondere in modo più efficace al fabbisogno di smaltimento di rifiuti inerti, terre e rocce da scavo in discarica.
Gli ATI avranno tempo fino al prossimo 20 novembre per presentare le domande di contributo alla Regione. Alla richiesta va allegato l’elenco degli interventi da realizzare in ordine di priorità e una breve relazione descrittiva sulla tipologia dell’impianto, ubicazione, categorie di rifiuti conferibili, bacino di utenza interessato, tempi di realizzazione, costo dell’intervento e copertura finanziaria prevista, previsione di eventuali sistemi automatici di registrazione degli accessi o dei conferimenti e l’esistenza di sistemi di premialità all’utenza.
Criteri che costituiscono elementi di valutazione nell’erogazione delle provvidenze.
Il contributo non potrà essere superiore al 30% del costo totale dell’intervento e comunque non superiore a 30 mila euro per l’adeguamento o potenziamento di impianti esistenti e a 50 mila euro per la realizzazione di nuovi impianti. Entro 30 giorni dalla presentazione delle domande, corredate dalla documentazione richiesta, la Regione Umbria approverà l’elenco degli interventi ammissibili.
I lavori per la realizzazione o l’adeguamento di piattaforme o centri di raccolta dovranno iniziare entro marzo 2012 ed entro marzo 2013 per quanto riguarda gli impianti di smaltimento di rifiuti inerti, pena la revoca del contributo.