• Articolo , 10 marzo 2009
  • Agroenergia 09, riflettori puntati sul biometano agricolo

  • Il bilancio molto positivo di Mostra Convegno di Tortona ed il forte interesse degli operatori provenienti da tutta Italia mostrano un settore in netta controtendenza

Si è chiuso il sipario sulla Mostra Convegno Agroenergia, l’appuntamento annuale mirato esclusivamente sul mondo delle rinnovabili prodotte in agricoltura, in scena a Tortona dal 2007. La giornata conclusiva, come cerniera ideale tra il mondo agroenergetico e quello dei trasporti, ha volto lo sguardo su un modello di futuro possibile, caratterizzato da risparmio energetico e dall’utilizzo di tutte le risorse disponibili, in una filiera promettente e innovativa, che potrebbe raccogliersi sotto il nome suggestivo di Energia Italiana.
Ed è stata l’occasione per lanciare un importante messaggio al mercato del trasporto pubblico e privato a favore del carburante meno inquinante ad oggi disponibile: il metano. Vantaggi innegabili che si duplicano nel caso del biometano prodotto a partire dalle biomasse, di distribuito localmente e trasportarlo senza impatti sulla viabilità, e dunque quello ambientalmente più compatibile.
A livello di incentivazione tuttavia il biogas incontra ancora degli impedimenti: la produzione, infatti, non è sostenuta autonomamente, bensì solo attraverso l’impiego nella generazione elettrica. La filtrazione del biogas per ottenere biometano è un processo che incide in modo rilevante sulla sua competitività con il metano “fossile” ed un diverso sistema di incentivi, che permettesse per esempio, come avviene in Svezia, di detassare completamente il biometano, lo renderebbe interessante in modo particolare per i trasporti. Inoltre dovrebbe esser valutata la possibilità di pompare il biometano in rete, risolvendo così tutti i problemi di stoccaggio del biogas, ottimizzando il rendimento degli impianti. Al centro del dibattito di Agroenergia soprattutto i vantaggi degli automezzi bi-fuel, presentati da Fiat e tra i più venduti della gamma.