• Articolo , 31 gennaio 2008
  • Agroenergia: in Basilicata si apre un tavolo tecnico

  • Coinvolti Università della Basilicata, Agrobios, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri e i Consorzi di bonifica Bradano e Metaponto, Alta Val d’Agri, Vulture-Alto Bradano Sarà costituito un tavolo tecnico di lavoro con l’obiettivo di analizzare le potenzialità regionali e di produrre idee, progetti e proposte nel settore delle agroenergie. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta […]

Coinvolti Università della Basilicata, Agrobios, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri e i Consorzi di bonifica Bradano e Metaponto, Alta Val d’Agri, Vulture-Alto Bradano
Sarà costituito un tavolo tecnico di lavoro con l’obiettivo di analizzare le potenzialità regionali e di produrre idee, progetti e proposte nel settore delle agroenergie. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Roberto Falotico. Individuati anche i componenti del tavolo: sono, oltre al Dipartimento Agricoltura, l’Università della Basilicata, l’Agrobios, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri e i Consorzi di bonifica Bradano e Metaponto, Alta Val d’Agri, Vulture-Alto Bradano.
«Il sistema agricolo regionale – spiega Falotico – deve stare al passo con i tempi, per trovarsi pronto alla sfida dell’agroenergia. Le biomasse agro-forestali, infatti, più di altre fonti rinnovabili sono destinate ad avere un ruolo importante in particolare nei settori della produzione di energia termica e meccanica. E non è un caso che l’azione politica tenda a coprire una percentuale sempre più significativa del fabbisogno energetico nazionale. Anche alla luce dell’aumento dei consumi mondiati dovuto alla crescita demografica e della fame energetica dei paesi emergenti. Basti pensare che i consumi mondiali raddoppieranno dagli attuali 10 miliardi di Tep (tonnellata equivalente di petrolio) a 20 Miliardi di Tep.
«Nel nostro paese – aggiunge Falotico – la crisi del settore dell’energia oltre che dagli elevati costi e dalla scarsa diversificazione, è aggravata da una forte dipendenza degli approvvigionamenti di energia dall’estero che supera l’ 80% del fabbisogno. Il problema dello sviluppo delle energie da biomasse non è quindi più rinviabile. E il settore agroforestale è chiamato a partecipare a questa sfida pur nella consapevolezza che le energie da biomassa potranno contribuire solo parzialmente alla soluzione del problema energetico.
«Coerentemente con gli obiettivi fissati dall’Unione europea il Dipartimento ha già avviato un processo di approfondimento su tali tematiche, con un occhio particolare per la produzione di biomasse vegetali. L’utilizzo a scopo energetico degli scarti vegetali dei boschi e degli appezzamenti di terreno costituisce un ottimo sistema per produrre energia pulita a bassi costi. L’esigenza, inoltre, di una politica energetica tesa alla razionalizzazione delle produzioni agricole e forestali – continua l’assessore – è stata più volte sollecitata dalle Organizzazioni professionali e dal Tavolo verde. L’agricoltura sostenibile non può prescindere dalla questione “energia”. Al tavolo tecnico è stata data l’importante funzione di valorizzare la filiera bionergetica, risorsa e opportunità per nostre aziende agricole. La qualità dei componenti del tavolo, che mette insieme mondo agricolo e mondo scientifico, è garanzia del risultato».