• Articolo , 6 aprile 2010
  • Air Force: si vola con la Camelina nel serbatoio

  • Primo volo ‘verde’ per l’aviazione militare statunitense. Con il serbatoio riempito al 50% con biocarburante il volo durato 90 minuti ha fatto ben sperare. Il futuro dell’aviazione potrebbe derivare dalla Camelina

(Rinnovabili.it) – Successo per il test di collaudo dell’Air Force statunitense che ha volato per 90 minuti alimentando tutti i motori con una miscela composta per metà da biocombustili e per metà da carburanti convenzionali. Durante il biennio prossimo l’aviazione testerà il biofuel, secondo quanto dichiarato, su altri aeromobili sperimentando il nuovo carburante a base di Camelina.
Grazie all’adozione di carburanti alternativi oltre a ridurre le emissioni di inquinanti si andranno a diminuire le importazioni di carburanti dall’estero, lo ha sottolineato Terry Yonkers, assistente segretario alla Air Force per i settori impianti, ambiente e logistica. “L’Air Force si è impegnata a ridurre la dipendenza dal petrolio straniero”, ha dichiarato. “Il nostro obiettivo è quello di ridurre la domanda, accrescere l’offerta e cambiare la cultura e la mentalità inerente il nostro consumo di carburante”.
I residui della lavorazione della Camelina, pianta oleaginosa che cresce spontaneamente, senza bisogno di particolari cure e attenzioni che la rendono adatta alla coltivazione in aree dismesse o comunque non adatte alle piantagioni ad uso alimentare, possono essere impiegati nella dieta animale riducendo gli scarti e i costi di smaltimento.
Da uno studio effettuato dalla Biomass Advisor si prevede che entro il 2025 potrebbero essere generati un miliardo di galloni di biofuel per l’aviazione sfruttando la Camelina, andando a creare 25mila posti di lavoro nel settore dei biocarburanti con una crescita equivalente a 5,5 miliardi di dollari per i produttori e altrettanti per i coltivatori di Usa e Canada.