• Articolo , 3 novembre 2009
  • Airp, in Italia ancora poche auto ecologiche

  • L’Osservatorio sulla mobilità sostenibile rivela che i veicoli a metano, gpl, ibride o elettriche rappresentano solo il 4,57% del parco auto circolante

(Rinnovabili.it) – Sulle strade italiane, al 31 dicembre 2008, circolavano oltre 36 milioni di automobili. I dati sono quelli dell’Aci su cui l’Osservatorio sulla mobilità sostenibile di Airp, l’Associazione italiana ricostruttori pneumatici, ha elaborato un nuovo studio mirato per mettere in evidenza il lato “green” della mobilità nostrana.
Un lato, a dire il vero, ancora poco significativo visto i risultati dell’analisi che attestano, sul totale sopracitato, un solo 4,57% da assegnare alle auto ecologiche, comprendenti cioè quelle a metano, gpl, ibride ed elettriche.
Ciò significa che il 95,43% del parco auto italiano è ancora costituito da auto a benzina ed a gasolio.
Il documento contiene anche la graduatoria regionale per densità di auto verdi: sul podio Emilia-Romagna (11,92%), Marche (11,76%) e Veneto (6,70%), seguiti da Umbria (6,40%) e l’Abruzzo (5,72%) mentre ad un ultimo posto si posiziona il Friuli Venezia Giulia (1,32%).
Per l’Airp, il gap esistente potrebbe essere colmato tramite l’incentivazione di tutti i comportamenti virtuosi – in termini ambientali – degli automobilisti, da un maggior impiego di carburanti gassosi ad uno stile di guida eco-compatibile, fino al sistematico controllo dei pneumatici per ridurre emissioni e consumi ed all’impiego di pneumatici ricostruiti di cui l’Associazione si fa da tempo portavoce.
Nonostante la ridotta percentuale l’Airp sottolinea il boom di immatricolazioni delle ecologiche registrato in Italia nei primi sei mesi del 2009. Ad aver segnato questa prima spinta sul sistema ‘mobilità’ gli incentivi dedicati che solo nel mese di ottobre ha fatto sì siano state acquistate 110.407 auto.
Spiega il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi: “L’aumento di +1,26% delle vendite con ecoincentivi rispetto a settembre dimostra l’efficacia della politica di sostegno economico della domanda automobilistica – dichiara– ed è quindi necessario prorogare gli incentivi almeno fino alla fine del 2010, estendendo i benefici alle vetture dotate dei principali sistemi di sicurezza e ai veicoli usati Euro4 più moderni. Le famiglie chiedono un quadro di riferimento più duraturo. Fondamentale in questa fase è stato il ruolo dei concessionari che hanno consigliato al meglio gli acquirenti su tutte le facilitazioni disponibili”.