• Articolo , 22 luglio 2009
  • Aitec: il Cdr brucerà nei forni dei cementifici?

  • Firmato oggi un protocollo per il recupero energetico dei rifiuti con l’utilizzo nelle cenenterie di combustibile derivato da Cdr in sostituzione dei combustibili fossili

(Rinnovabili.it) – ”Attualmente le imprese cementiere italiane impiegano il 5-6% combustibile da rifiuti contro una media europea di circa il 20% e punte del 50% della Germania e del 70% dell’Olanda. – illustra l’ingegner Francesco Curcio, direttore generale dell’Aitec (associazione di categoria delle cementerie italiane). Con questo impiego di combustibile da rifiuti vincono le aziende perchè il costo è vantaggioso, vince l’ambiente ed anche la collettività perchè si minimizzano i costi sociali”.
Stiamo parlando del protocollo d’intesa firmato oggi stesso da Walter Ganapini, assessore all’Ambiente della Campania.
”Si tratta di un piccolo passo verso l’Europa – spiega lo stesso Ganapini – dell’avvio di una filiera che le procedure europee considerano indispensabili già dal 2003 per quanto riguarda la frazione organica”.
L’adozione di questo protocollo consentirà la creazione di un tavolo tecnico che analizzerà specificamente l’impiego nei forni delle cementerie dei tre impianti campani, per arrivare ad una ottimizzazione nel ciclo di smaltimento dei rifiuti, cosa che aprirebbe il mercato ad un prodotto tecnologicamente facile da ottenere e con un utilizzo a livello industriale.
Inoltre, rispetto alla qualità del combustibile, Curcio ci tiene ad assicurare che le cementiere adottano ogni volta ”stringenti protocolli di accettazione” ed effettuano “sempre verifiche all’arrivo del combustibile”.
”E’ una delle indicazioni impartite dalla Commissione Europea che segue la logica di Kyoto”. Noi siamo la chiave della tracciabilità dei rifiuti” ha concluso il direttore Curcio .