• Articolo , 2 novembre 2009
  • Aiuti dalla provincia a chi nel 2009 ha cambiato la calderina da riscaldamento

  • Ne hanno diritto i cittadini in disagiate condizioni economiche i cui impianti sono ubicati nel territorio provinciale, Città di Genova esclusa La Provincia di Genova ha stanziato 75.000 euro da erogare ai cittadini in disagiate condizioni economiche che nel 2009 hanno sostituito le vecchie calderine, di qualsiasi potenza e tipo di combustibile, utilizzate per i […]

Ne hanno diritto i cittadini in disagiate condizioni economiche i cui impianti sono ubicati nel territorio provinciale, Città di Genova esclusa
La Provincia di Genova ha stanziato 75.000 euro da erogare ai cittadini in disagiate condizioni economiche che nel 2009 hanno sostituito le vecchie calderine, di qualsiasi potenza e tipo di combustibile, utilizzate per i propri impianti termici con nuove calderine a gas di potenza inferiore ai 35 kw.
“ E’ un incentivo che la Provincia promuove da alcuni anni – ha detto l’assessore Renata Briano –perché favorisce il risparmio energetico, tramite il miglior rendimento degli impianti, e la sicurezza degli utenti. Inoltre provoca un netto miglioramento delle condizioni ambientali perché diminuisce l’inquinamento atmosferico “.
Possono beneficiare dei contributi tutti i cittadini i cui impianti siano ubicati nel territorio provinciale, Comune di Genova escluso. Gli interessati debbono inviare la domanda tra l’1 novembre 2009 e il 30 aprile 2010, tramite servizio postale con raccomandata e ricevuta di ritorno all’indirizzo Provincia di Genova – Direzione 6 Ambiente ed Energia – Servizio Energia -Ufficio Controllo Impianti Termici – piazzale Mazzini 2 – 16122 Genova.
L’entità dei contributi erogati è di 2.000 o 2.300 euro a seconda della tipologia della calderina installata; inoltre per averne diritto è necessario che l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE) non sia superiore a 18.000 euro. Influisce sulla graduatoria anche la tempestività di avvio della domanda.
Il bando, con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori, avrà una capillare diffusione sul territorio. Sarà anche affisso in copia negli albi pretori dei Comuni.