• Articolo , 7 giugno 2009
  • Al via la “VI Settimana senza frontiere”

  • Incontri, concerti e spettacoli alla facoltà di Ingegneria dall’8 all’11 giugno

Cos’è la teoria della decrescita? Perché occorre rivedere l’idea di ricchezza legata alla crescita infinita di consumi e produzione di beni, verso una pratica di vita e di economia alternative? Ruoterà attorno a questi temi la VI edizione della “Settimana senza frontiere”, dal titolo “Meno PIL per tutti”, promossa dall’associazione Ingegneria senza frontiere Ancona onlus, dall’ 8 all’11 giugno presso la facoltà di Ingegneria (polo universitario Montedago): incontri e dibattiti, ma anche performance teatrali, stand e concerti (ingresso libero a tutti gli eventi, programma su www.ancona.isf-italia.org).
La manifestazione, organizzata con il sostegno del Csv-Centro servizi volontariato, il patrocinio dell’Univpm e la collaborazione di Asf-Agronomi senza frontiere, prende il via lunedì alle ore 17 all’aula 160/3 con l’incontro “L’ecologia tra economia e sostenibilità ambientale. La risposta dell’architettura eco-sostenibile, cui interverranno alcuni ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche.
Martedì 9 invece, stesso orario stessa aula, è in programma la tavola rotonda “ApeRotonda: decrescere in agricoltura”, che vedrà tra gli altri, l’intervento del prof. Mauro Bonaiuti, docente di economia all’Università di Modena e Reggio Emilia, da oltre dieci anni impegnato su tematiche trans-disciplinari tra economia ed ecologia, autore del volume “Obiettivo decrescita” (Emi, 2004), è tra i promotori del Mauss (Movimento anti utilitarista nelle scienze sociali) e della Res (Rete di Economia Solidale) in Italia. Dulcis in fundo e per restare in tema, alle 20 nell’aula polifunzionale aperitivo “a Km 0”, con prodotti bio e del commercio equo-solidale.
Mercoledì 10, largo a intrattenimento e musica: dalle ore 18, all’anfiteatro della facoltà (in caso di maltempo all’aula polifunzionale), banchetti di associazioni di volontariato del territorio, momenti di giocoleria e stand enogastronomici e solidali. Tutto, aspettando alle ore 22, il concerto di Mannarino: dopo averlo visto in tv a “Parla con me” della Dandini e sul palco del Primo maggio a Roma, il giovane artista, “stornellatore moderno e cantautore metropolitano”, presenterà il suo cd “Bar della rabbia”.
Per l’ultimo giorno, giovedì 11, Ingegneria senza frontiere ha in serbo un doppio appuntamento: alle ore 17 il dibattito “Che cos’è la decrescita?” al quale interverranno Maurizio Pallante, presidente del Movimento per la decrescita felice, che da anni svolge attività di ricerca e pubblicazione saggistica sui temi del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali, e Mauro Gallegati, docente di economia alla facoltà “G.Fuà” dell’Univpm. Alle ore 21 infine, all’aula magna di Ingegneria, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Il racconto del fiume rubato” di e con Andrea Pierdicca, sulla lunga e travagliata storia dell’Acna di Cengio: dalla nascita della fabbrica alle lotte degli abitanti della Val Bormida contro l’inquinamento prodotto.