• Articolo , 26 aprile 2010
  • Albatech: le certezze del solare

  • Nata da un gruppo emiliano molto solido, Albatech si è già distinta per grande dinamismo e capacità imprenditoriale.

(Rinnovabili.it) – I grandi gruppi industriali guardano con sempre crescente interesse alla green economy e spesso puntano tutto sulle energie rinnovabili. I più audaci hanno già pensato a investimenti consistenti soprattutto nel settore del fotovoltaico, sfruttando i tetti delle proprie imprese per istallare gli impianti. Con un doppio vantaggio: da una parte realizzare il sogno dell’approvvigionamento costante di energia praticamente a costo zero, e dall’altra fare della struttura della propria impresa lo strumento per realizzare un investimento a bassissimo rischio e con ricavi a sei cifre. Ecco perché le aziende italiane hanno scoperto di poter guadagnare due volte grazie all’istallazione dei pannelli sui tetti delle loro imprese o realizzando impianti a terra negli spazi aziendali. Gli impianti fotovoltaici, infatti, specialmente se di grandi dimensioni, sono da considerare a tutti gli effetti un valido strumento d’investimento per il futuro, un modo green per far fruttare il proprio capitale e assicurarsi, con costi abbastanza contenuti, ottime rendite ventennali.
E’ quello che è successo ad alcune delle imprese soprattutto del Nord Italia. Un passo in avanti che, per molti, potrà diventare lo strumento di rinascita dopo la crisi e un trampolino di lancio verso il futuro. Un esempio su tutti lo ha fornito un’azienda, Albatech S.r.l., società di MetaSystem Group, che dal 2007 si occupa di energie rinnovabili e in particolare di realizzare e gestire impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica. L’azienda ha realizzato a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia, uno degli impianti più grandi del Friuli Venezia Giulia, proprio presso la sede di MW FEP, azienda di MetaSystem Group che opera in tutti i settori dell’elettronica, con una forte specializzazione nei campi delle telecomunicazioni e dell’elettronica industriale. Una scelta motivata, innanzitutto, dalla strategia aziendale di scommettere sulla sostenibilità ambientale e potenziare l’autoproduzione di energia elettrica. I vantaggi degli incentivi in “Conto Energia” e programmi di finanziamento mirati hanno reso poi più semplice la scelta di questo tipo di investimento.
A Ronchi dei Legionari l’impianto è costituito in realtà da due “sotto-impianti”. Il primo, integrato e parzialmente integrato, consente ad MW FEP di sfruttare la superficie dello stabilimento. I 2.871 pannelli sono stati infatti montati sul solaio dell’edificio che ospita gli uffici, sulla struttura portante delle tubazioni, su quella dell’impianto di produzione e infine sul magazzino. Il tutto consentirà ogni anno di produrre circa 540.000 kwh. L’azienda in questo modo sfrutterà per l’autoconsumo istantaneo il 95% dell’energia prodotta.
Ma il risparmio non è solo in bolletta: ogni anno l’azienda regalerà all’ambiente circa 400 tonnellate in meno di anidride carbonica. Se si considera che la vita media di un impianto fotovoltaico è di circa 25 anni, in questo periodo di tempo l’impianto permetterà all’azienda di abbattere di circa 7.500 tonnellate le emissioni di CO2. In questo primo sotto-impianto, che ha una potenza di 503kWp, Albatech è riuscita a realizzare una migliore resa energetica, di oltre il 5% superiore rispetto a un impianto costruito secondo impostazioni convenzionali, senza dimenticare che, in soli 25 anni, il ricavo totale per MW FEP si attesterà su circa 6.800.000 euro.
Albatech ha realizzato anche un secondo impianto presso la sede di MW FEP. In questo caso si tratta di una soluzione non integrata con 5.250 pannelli montati su strutture a terra. La sua potenza stimata è quasi il doppio del primo impianto, 989 kWp, che funzioneranno in parallelo alla rete di distribuzione dell’energia elettrica a 20.000 Volt. L’energia così prodotta verrà immessa in rete e consentirà, ancora una volta, di fare ottenere all’azienda ricavi totali pari a 12.565.525 Euro.

L’impresa ha dunque investito con grande vantaggio nel fotovoltaico, riuscendo eliminare la componente dei costi annuali aggiuntivi dell’energia elettrica, sfruttando gli incentivi in “Conto Energia” e valorizzando l’energia immessa in rete tramite il “ritiro dedicato” e lo “scambio sul posto”.
Ma la chiave di queste rivoluzioni verdi sta anche in un piccolo software, un innovativo sistema di controllo e monitoraggio, Weblogger ComLynx, che consentirà in tempo reale di acquisire i dati, trasmetterli e conservali in memoria. In più basterà solo un computer e una connessione a internet per controllare i rendimenti dell’impianto direttamente dall’utente. E per evitare che nuvole e ombreggiamenti possano rendere non omogeneo il funzionamento dei pannelli, sono state studiate diverse soluzioni per potenziare i rendimenti energetici di ciascun modulo. In caso di mal funzionamento di uno dei pannelli, nessuno stop generale: Albatech ha, infatti, elaborato un sistema che consente di perdere una piccola frazione di 15 kW dell’impianto solo per il tempo strettamente necessario a sostituirlo.
Una buona pratica, quella di questa azienda, che ora sta per essere imitata da molte altre imprese non solo friulane, visti i grandi rendimenti finanziari proposti su base ventennale. Basti pensare che il Tasso Interno di Rendimento (TIR), l’indicatore economico che rappresenta la resa di un capitale nel tempo, per questi impianti può essere superiore al 12%. Ciò significa che un impianto fotovoltaico diventa, per un imprenditore, un rendimento economico garantito per almeno 20 anni, con rischi davvero molto contenuti.