• Articolo , 2 marzo 2009
  • Alberona e Roseto protagonisti nell’eolico

  • Roseto Valfortore, su 245 Comuni italiani che hanno puntato sull’energia del vento, si colloca all’ottavo posto in Italia con 71,8 Megawatt di produzione energetica. E’ quanto ha decretato la ricerca di Legambiente nel rapporto “Comuni Rinnovabili 2009” (www.legambiente.eu). Lo studio mette in evidenza come nel nostro Paese sia in crescita la potenza eolica installata: complessivamente, […]

Roseto Valfortore, su 245 Comuni italiani che hanno puntato sull’energia del vento, si colloca all’ottavo posto in Italia con 71,8 Megawatt di produzione energetica. E’ quanto ha decretato la ricerca di Legambiente nel rapporto “Comuni Rinnovabili 2009” (www.legambiente.eu). Lo studio mette in evidenza come nel nostro Paese sia in crescita la potenza eolica installata: complessivamente, le wind farm producono 3.861 Mw, con un incremento di 1.022 rispetto al 2007. Una “quota energetica” capace di soddisfare il fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni e 102 mila famiglie. La Germania, paese leader in questo settore, si attesta attualmente su 23.903 Mw prodotti e 24 mila nuovi posti di lavoro creati dall’utilizzo e dall’indotto dell’eolico. La Spagna arriva a 16.740 Mw, la Francia a 3.404. Roseto Valfortore, che nel 2008 ha ottenuto la certificazione di conformità della propria politica ambientale riguardo ai parametri stabiliti dagli standard ISO 14001, si avvia a essere un “comune rinnovabile al 100%”. Sono due i progetti che, entro i prossimi due anni, ne aumenteranno la capacità di produrre energia da fonti rinnovabili. Il primo, già avviato, è quello inerente “La fattoria del vento”. A Roseto Valfortore nascerà un parco eco-didattico, un vero e proprio villaggio dell’energia pulita, con percorsi e manufatti biocompatibili, un’azienda agricola e strutture ricettive autosufficienti dal punto di vista energetico. Nel cuore della “Fattoria del Vento”, saranno costruiti un centro servizi – con ristorante e sala congressi – e otto unità abitative per l’accoglienza dei visitatori. Il complesso sarà realizzato seguendo i dettami della bioarchitettura. L’illuminazione, il riscaldamento e tutta l’energia necessaria alla gestione del parco saranno assicurati da impianti fotovoltaici, pannelli termo solari, utilizzo delle biomasse e da due aerogeneratori. Nell’oasi si produrranno anche verdure e ortaggi. Il parco, inoltre, sarà completato da un Osservatorio Climatico. Il secondo progetto “a trazione ambientale”, anch’esso in fase di avvio operativo, è quello che punta a incrementare la raccolta differenziata e a fare dei rifiuti la materia prima per la produzione di energia. Cinque Comuni, con Roseto capofila, gestiranno la differenziata in forma associata. In ciascuno dei cinque paesi, saranno installate 12 Isole Ecologiche Diffuse Monoprodotto (IEDM) per il recupero di carta e cartoni, vetro, plastica e rifiuti organici. Nelle IEDM, la cui automazione sarà alimentata da mini-impianti fotovoltaici. A Roseto Valfortore sarà costruito un impianto di stoccaggio e condizionamento per la carta e i cartonati, la plastica e i rifiuti organici. Il materiale plastico sarà selezionato, ridotto a micro sfere e ceduto alle aziende capaci di riciclarlo. Un procedimento simile sarà adottato anche per carta e cartonati. La frazione umida sarà raccolta quotidianamente. Il prodotto sarà scaricato all’interno dell’impianto di decomposizione molecolare, a Roseto Valfortore. Dalla decomposizione dei rifiuti organici si otterrà SynGas: il processo prevede che il gas sintetico si ottenga senza combustione. Il SynGas è un vettore energetico estremamente pulito. Durante il primo anno, i cinque comuni prevedono di recuperare e di trasformare in energia (180 chilovattori giornalieri di energia elettrica e 600 Nmc di SynGas a elevato rapporto di idrogeno-carbonio) una tonnellata di “umido” al giorno. Inizialmente, l’energia prodotta sarà utilizzata per garantire il fabbisogno di palazzi e uffici comunali, cominciando dal Municipio di Roseto Valfortore.
Da “Comuni rinnovabili 2009”, il rapporto di Legambiente sulle fonti di energia pulita in Italia, arriva un’altra promozione alla politica ambientale di Alberona. Il paese si colloca al 12° posto – su 245 Comuni – per la produzione di energia eolica. Nello studio dell’associazione ambientalista risulta che ad Alberona siano prodotti 62 Megawatt di potenza energetica. Un dato che tiene conto di quando la seconda wind farm sarà attiva a pieno regime. Le pale installate ad Alberona sono 73. Sono 10 le unità lavorative locali assunte dalle società gestrici dei parchi. Oltre alle persone direttamente assunte, l’attivazione delle due wind farm ha creato un piccolo ma significativo indotto occupazionale per la sorveglianza, la gestione e la manutenzione delle strutture di servizio ai parchi del vento. Una parte dei “fondi eolici” è utilizzata annualmente per l’ADI, l’Assistenza Domiciliare agli anziani. Il servizio mensa è erogato gratuitamente per gli studenti dell’Istituto scolastico comunale. Ogni anno, il Comune distribuisce un bonus di 500 euro alle famiglie di ciascun nuovo iscritto alla scuola comunale. Una delle due società eoliche attive in paese fornirà l’arredamento utile a completare la realizzazione di una struttura socio-sanitaria che, ad Alberona, accoglierà e curerà anziani non autosufficienti. L’utilizzo dei “fondi eolici” permette ogni anno, anche grazie alle Borse Lavoro destinate alle fasce deboli della popolazione, di impiegare per alcuni mesi – e sempre nell’ambito di progetti attinenti le politiche sociali – diverse unità lavorative. Il Comune di Alberona ha cancellato l’addizionale Irpef per i suoi residenti. Grazie all’utilizzo di parte dei “fondi eolici”, l’Amministrazione comunale alberonese ha potuto avere accesso agli stanziamenti regionali destinati a finanziare progetti in cui è prevista la formula del co-finanziamento da parte del Comune. Un esempio in tal senso è rappresentato dal progetto inerente l’implementazione di una rete wireless che soddisfi le esigenze del paese e offra un servizio ai visitatori. La Regione Puglia ha ammesso a finanziamento il piano comunale teso a dotare il borgo di sistema wi-fi. Dal 2002, il sostegno economico garantito dall’utilizzo eco-compatibile della risorsa eolica ha permesso ad Alberona di attuare politiche strutturali e di promozione propedeutiche all’ottenimento di importanti riconoscimenti quali la “Bandiera Arancione” del Touring Club e “I Borghi più belli d’Italia” dell’Anci. Riconoscimenti che hanno garantito ad Alberona l’ingresso in una rete di promozione turistica internazionale.
c.s.