• Articolo , 12 novembre 2010
  • Alerion: al via la costruzione del parco eolico di San Marco in Lamis

  • Alerion Clean Power S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana e attiva nel settore delle energie rinnovabili, avvierà nelle prossime settimane la realizzazione dell’impianto eolico a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, con una potenza installata di circa 44 MW. L’avvio del progetto segue il raggiungimento di un accordo con il Ministero della Difesa […]

Alerion Clean Power S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana e attiva nel settore delle energie rinnovabili, avvierà nelle prossime settimane la realizzazione dell’impianto eolico a San Marco in Lamis, in provincia di Foggia, con una potenza installata di circa 44 MW.
L’avvio del progetto segue il raggiungimento di un accordo con il Ministero della Difesa e prevede la definizione di un nuovo lay-out degli aerogeneratori in grado di ottimizzare la capacità produttiva del parco, nel rispetto dei massimi parametri di sicurezza del vicino aeroporto militare.
Il progetto operativo di San Marco in Lamis – che rappresenta una revisione rispetto all’impianto autorizzato a gennaio 2010 per una capacita massima di 72,6 MW (cfr. comunicato stampa del 12 gennaio 2010) – permetterà di elevare di circa il 10% la produzione media per MW installato, passando da circa 1,8 GWh a circa 1,95 GWh, con una produzione complessiva prevista a regime di circa 86 GWh.
Il layout definitivo prevede infatti la costruzione degli aerogeneratori ubicati nelle zone del sito caratterizzate da maggiore ventosità, con una riduzione dell’investimento complessivo a 67 milioni di euro (rispetto ai 105 milioni ipotizzati per il progetto originario) e con un miglioramento del profilo di investimento per MWh prodotto.
“Riteniamo che la configurazione finale di questo parco raggiunta con l’accordo del Ministero della Difesa – ha affermato Giulio Antonello, Amministratore Delegato di Alerion Clean Power – dimostri le elevate capacità tecniche ormai acquisite dal team Alerion e che rappresenti un esempio della reale possibilità di conciliare i vincoli del territorio e le esigenze della collettività con l’economicità dei progetti”.
“Questa esperienza ci consente inoltre di confermare la nostra impostazione nella visione del settore – ha proseguito Antonello – che, nell’analisi dei progetti, dovrà sempre più privilegiare la capacità di produzione energetica e l’ottimizzazione degli investimenti rispetto alla potenza nominale installata”