• Articolo , 12 luglio 2010
  • Alessandro Colucci: “Energia da legno e biomasse rinnovabili”

  • Creare energia a chilometri zero, utilizzando biomasse provenienti dalla manutenzione dei boschi, oltre 100 ettari di cui 70 nel Parco del Ticino. La materia prima proviene quindi da territori distanti non oltre 20 chilometri. E’ l’impegno assunto da un’azienda agroforestale di Abbiategrasso, in provincia di Milano, che si è attrezzata con una centrale termica, in […]

Creare energia a chilometri zero, utilizzando biomasse provenienti dalla manutenzione dei boschi, oltre 100 ettari di cui 70 nel Parco del Ticino. La materia prima proviene quindi da territori distanti non oltre 20 chilometri.

E’ l’impegno assunto da un’azienda agroforestale di Abbiategrasso, in provincia di Milano, che si è attrezzata con una centrale termica, in grado di immettere in rete energia elettrica per 1,6 MWh anno, energia termica con produzione di acqua calda per l’essiccazione della filiera del pellet e per teleriscaldamento. Nell’azienda funziona anche un impianto fotovoltaico che produce elettricità per 230.000 kWh all’anno.

Ma il settore in decisa espansione è quello del pellet, un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di 6-8 mm millimetri, utilizzato per il funzionamento di stufe da riscaldamento di nuova generazione.

“Un esempio da imitare e replicare – ha detto l’assessore regionale ai Sistemi verdi e paesaggio, Alessandro Colucci, in visita all’azienda “I Leprotti”, a Cascina Canova di Abbiategrasso – in quanto rappresenta una sintesi perfetta tra l’attenzione all’utilizzo delle biomasse e il rispetto per il territorio, pur non perdendo di vista l’opportunità di creare impresa anche all’interno di aree protette come questa, situata all’interno del Parco del Ticino”. “La produzione di energia con utilizzo del cosiddetto cippato, ossia legno ridotto in scaglie prodotto da tronchi e ramaglie – ha continuato l’assessore Colucci – si inserisce a pieno titolo nella filiera bosco-legno-energia prevista dal Piano Regionale di Sviluppo”.

“Da parte nostra – ha assicurato Colucci – interverremo con regole precise per consentire alle aziende che operano nelle aree protette di produrre semilavorati da ramaglie provenienti dal taglio de boschi. Oltre a una maggiore cura del verde, consentiremo alle aziende di lavorare, favoriremo l’occupazione, incentiveremo la produzione di energia”.

L’assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio ha anche sottolineato il suo personale impegno a rendere più fruibili le aree protette lombarde, anche in vista di Expo 2015, ad adeguare le norme sui Sistemi verdi (l’ultima legge regionale sull’argomento è del 1986), a promuovere tavoli tematici e territoriali per preparare gli “Stati generali dei Parchi” che si terranno entro l’anno. Alla visita dell’assessore in questa azienda modello della provincia di Milano era presente anche Roberto Albetti, presidente di Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste).

Negli ampi spazi verdi non lontani dalla centrale termica, l’azienda ospita anche un bed and breakfast, aule didattiche, uno spaccio per la vendita di prodotti agricoli a marchio Parco del Ticino e un centro di distribuzione di pellet, brichetti e cialde in legno per stufe.