• Articolo , 22 ottobre 2009
  • Ali ‘salva carburante’ per i Jet Air New Zeland

  • I prototipi messi a punto dall’Aviation Partners Boeing renderanno a breve la compagnia aerea australiana in grado di risparmiare 7 milioni di litri di carburante l’anno

(Rinnovabili.it) – Trasporto aereo e mobilità sostenibile, una dicotomia che si sta, seppur lentamente, annullando. Perchè viaggiare ad alta quota non significa necessariamente precludere una certa attenzione all’ambiente come dimostrano le strategie tecnologiche messe in campo dall’aviazione per essere in grado di tagliare le emissioni di un settore, attualmente responsabile del 10% dei gas serra a livello globale.
Rientra in questo contesto anche il sistema “Blended Winglet”, tecnologia sviluppata da Aviation Partners Boeing (Apb) – una joint venture tra Boeing e Aviation Partners – come strumento innovativo di eco-efficienza e testata con ottimi risultati già lo scorso anno.
Le Blended Winglet, letteralmente alette integrate, consistono in una sorta di ‘protesi’ verticali delle estremità alari, 2,4 metri accessori in grafite di carbonio disegnati appositamente per ridurre la cosiddetta resistenza indotta. In altre parole grazie alla loro forma aerodinamica influiscono sul vortice d’aria delle punte delle ali, evitando un surplus di lavoro al motore e, di conseguenza, di consumo di carburante.
La tecnologia, nella sua forma ulteriormente migliorata, ha conquistato anche la compagnia Air New Zeland, al punto da aver inserito tali dispositivi nella sua flotta Boeing 767-300ER.
Saranno approssimativamente i sette milioni di litri in meno di carburante risparmiati in un anno, il 19% in più rispetto alle aspettative, a rendere possibile un taglio nella generazione di diossido di carbonio pari a 18,400 tonnellate.
Un traguardo significativo che renderà Air New Zealand “la compagnia aerea più eco-sostenibile del mondo”, ha garantito con orgoglio David Morgan, direttore generale del Gruppo.
I 3,4 milioni di apparecchi predisposti verranno inseriti nella parte terminale degli aeroplani a partire da questo novembre.
Al momento, solamente quattro aerei saranno integrati con la nuova tecnologia, e un ipotetico quinto forse ad Hong Kong, ma David Morgan ha subito sottolineato che “sarà un approccio in costante evoluzione dal momento che continueremo a valutare le nostre operazioni e ad individuare nuove opportunità e nuove tecnologie”. In tema di sostenibilità già lo scorso anno la compagnia neozelandese si era distinta effettuando il primo volo al mondo con un aereo di linea commerciale, impiegando biocarburanti a base di Jatropha.