• Articolo , 6 novembre 2008
  • All’università di Cagliari si studia come immagazzinare l’energia solare

  • Come sarebbe bello poterci tenere un po’ di caldo estivo per utilizzarlo d’inverno! Una battuta del genere, su come “mettere il Sole in bottiglia”, l’abbiamo fatta tutti, pensando però che fosse una cosa impossibile da realizzare. Ancora una volta, invece, ecco che un sogno fantascientifico può diventare realtà grazie agli studi dei nostri ricercatori. Nei […]

Come sarebbe bello poterci tenere un po’ di caldo estivo per utilizzarlo d’inverno! Una battuta del genere, su come “mettere il Sole in bottiglia”, l’abbiamo fatta tutti, pensando però che fosse una cosa impossibile da realizzare. Ancora una volta, invece, ecco che un sogno fantascientifico può diventare realtà grazie agli studi dei nostri ricercatori. Nei prossimi anni le tecnologie per concentrare ed immagazzinare l’energia solare potranno infatti essere fondamentali nella produzione energetica mondiale a costi competitivi. Sfruttare il calore del Sole per ottenere e conservare in modo conveniente elettricità concentrata e “pulita” è il grande obiettivo di un progetto di conversione termodinamica che vede in prima linea la nostra regione, con una partnership tra Crs4, Università di Cagliari, Sardegna Ricerche e le società private Rtm e Sapio.

La prima fase del progetto, coordinato dal dr. Bruno d’Aguanno del Crs4, impegnerà per tre anni i dipartimenti di Ingegneria meccanica e di Ingegneria elettrica ed elettronica, i quali disporranno di un finanziamento pari a 900mila euro, di cui 630mila per la ricerca e 270mila per la formazione.

Oggi a Roma il via ufficiale e operativo a questo “Progetto-Laboratorio per la produzione di energia da concentratori solari lineari”, con la firma del contratto di ricerca sponsorizzato dal Miur nell’ambito del DM 593/2000, bando Laboratori Pubblico-Privati. A sottoscrivere il documento – negli uffici del Medio Credito Centrale, l’istituto bancario convenzionato con il Miur per l’erogazione del finanziamento – sono stati Alessandro Milletti, dirigente amministrativo del Crs4, Giuliano Murgia, presidente di Sardegna Ricerche, Giorgio Cau, direttore del dipartimento di Ingegneria meccanica e responsabile scientifico del progetto per conto dell’ateneo cagliaritano, Martino Burlamacchi, vicepresidente di R.T.M. Spa e Maurizio Nava, procuratore speciale di Sapio Idrogeno Ossigeno Srl. In totale lo stanziamento previsto è di 9,7 milioni di euro per la ricerca industriale (quasi metà finanziati dal Miur) e 1,7 milioni per la formazione (interamente a carico del Miur).