• Articolo , 6 dicembre 2007
  • Allarme di 200 scienziati: tagliare del 50% il Co2

  • Centinaia di scienziati concordi nell’assoluta necessità di contenere al di sotto dei due gradi, l’innalzamento della temperatura mondiale, pena una deriva ambientale senza ritorno

“Passare presto all’azione per affrontare l’emergenza clima, perché non c’é tempo da perdere”. Oggi oltre 200 scienziati di livello mondiale hanno lanciato questo allarme in concomitanza con la conferenza di Bali.
Particolarmente siginificativo che si tratti di climatologi di un istituto australiano, proprio di quello stato che, prima del cambiamento del governo (ora laburista), non aveva ancora ratificato il protocollo di Kyoto. E infatti per conto del “Climate Change Research Centre” dell’Universita’ New South Wales di Sydney, duecento ricercatori internazionali chiedono di ”creare un ponte fra il mondo della conoscenza e il mondo politico. Il nostro Vincenzo Artale, firmatario dell’appello, esperto dell’Enea e tra gli autori principali del dossier del Comitato intergovernativo per i mutamenti climatici (Ipcc) spiega – Viviamo in un mondo arcaico dal punto di vista energetico rispetto alle tecnologie esistenti”. Per gli scienziati dunque a Bali bisogna discutere, e concludere entro il 2009, accordi improcrastinabili e funzionali. Il target minino da raggiungere é il famoso blocco del riscaldamento globale, al di sotto di due gradi rispetto al periodo pre-industriale, il che equivale ad un taglio, entro il 2050, della metà delle odierne emissioni di CO2. E il tutto a partire dai prossimi dieci, quindici anni. (fonte Ansa)