• Articolo , 19 maggio 2009
  • Alle grandi città l’appello di Clinton per salvare la Terra

  • Alla biennale internazionale organizzata quest’anno dal sindaco coreano Oh Se-Hoon partecipano i rappresentanti di 70 grandi città del mondo con l’obiettivo di partorire progetti realistici contro i cambiamenti climatici

(Rinnovabili.it) – Agire subito per assicurare un futuro alle prossime generazioni. L’appello dell’ex presidente Usa Bill Clinton risuona dal palco del “C40 Large Cities Climate Summit”, il vertice internazionale delle amministrazioni locali contro il surriscaldamento terrestre, in corso quest’anno a Seul dal 18 al 21 maggio. Responsabili di oltre i due terzi delle emissioni di gas serra, i centri urbani secondo il politico statunitense non possono prendersi il lusso di discutere il lusso di discutere “su ciò che si farà e dei soldi necessari per farlo”, ma prendere ora impegni concreti, prima di trovarsi costretti a pagare un prezzo troppo alto in termini di scarsità di cibo, siccità e rischi sulla salute. Sul “sito”:http://www.c40cities.org/ realizzato in occasione dell’incontro, nella sezione “Best Practies” sono raccolte alcune delle migliori esperienze urbane a livello mondiale nei settori: edifici, trasporti, energia elettrica, rifiuti, rinnovabili, illuminazione e risorse idriche. Dalla Clinton Climate Initiative (CCI), il braccio ambientale della Fondazione dell’ex presidente, è arriva l’annuncio di un programma sviluppato in collaborazione con l’US Green Building Council (USGBC), denominato Climate Positive Development Program che sosterrà lo sviluppo di grandi progetti urbani per dimostrare che le città possono crescere in modi che sono “climaticamente positivi”. Si tratta di sedici progetti in sei continenti, sostenuti dai governi locali e da promotori immobiliari, per ridurre la quantità in loco delle emissioni di CO2.

La giornata è stata anche la perfetta occasione per il sindaco di Seoul, Oh Se-Hoon, di capitale rendere nota l’intenzione di sviluppare un quartiere residenziale e industriale pilota dove impiegare il 20% in meno di energia rispetto alla media nazionale e ridurre le emissioni di anidride carbonica di oltre il 40%, impiegando ampiamente anche le tecnologie rinnovabili per raggiungere. Questa sembra essere un’ulteriore conferma da parte della Corea del Sud rinnovare l’impegno nei confronti dell’ambiente; risale solo a qualche giorno fa la presentazione di “Online electric vehicle”, un progetto per alimentare le auto elettriche davvero innovativo nel suo genere. Si tratta d’installare nel manto stradale delle strisce di ricarica larghe fino a 90 cm da cui i veicoli elettrici possano, attraverso induzione di carica con i magneti posti sotto le vetture, direttamente “succhiare” l’energia necessaria senza bisogno di fermarsi.