• Articolo , 20 novembre 2009
  • Altre 17 imprese italiane nel ‘Patto dell’Ambiente’

  • La Prestigiacomo in un colloquio a Confindustria ripone fiducia nella nuova e consolidata sottoscrizione tra ambiente e impresa, un binomio che ha tutte le carte in regola per riavvicinare l’Italia ai suoi impegni con Kyoto

(Rinnovabili.it) – Risale allo scorso luglio la sottoscrizione del “Patto per l’Ambiente”:http://www.rinnovabili.it/patto-per-lambiente-impegni-su-rinnovabili-ed-emissioni-401794, l’intesa promossa dal Ministero dell’Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio che aveva visto protagoniste undici importanti imprese italiane con individuali impegni programmatici volti al contenimento delle emissioni di CO2 ed al recupero, seppure parziale,del ritardo accumulato dall’Italia rispetto all’obiettivo nazionale concordato nel protocollo di Kyoto. Unione strategica tra sviluppo sostenibile e progresso economico, che i firmatari si sono impegnati a sostenere, allarga le proprie prospettive ed accoglie, come riferito dal Ministro all’Ambiente Prestigiacomo, in occasione del Premio Arete per la comunicazione responsabile presso Confindustria, “altre 17 grandi aziende, fra cui Finmeccanica, Eridania, Acea, A2A, Eon”. Investire in fonti rinnovabili e risparmio energetico, è ciò che il gruppo si prefigge di portare avanti grazie anche ad un ”rapporto” che il Ministro definisce “nuovo” tra “imprese e tutela ambientale”. Spingere i finanziamenti verso un economia verde è quello che una buona impresa deve fare per rendere “di moda – ha detto la Prestigiacomo – gli investimenti ambientali”. “Bisogna mettere – ha proseguito – il tappeto rosso a tutto ciò che è sostenibile e superare la condizione di nicchia”. Di questo passo e continuando sempre e con maggiore fiducia ad investire nel potenziale della forza rinnovatrice dell’energia pulita, il lavoro delle aziende italiane sarà necessario per “abbattere del 25% il nostro gap nazionale nei confronti degli impegni di riduzione previsti dal trattato di Kyoto”.