• Articolo , 20 novembre 2008
  • Amagliani, grave ‘NO’ a impianto eolico Camerino

  • Assoluta indifferenza alle ragioni strategiche dei nuovi rapporti energia-ambiente; nessuna considerazione delle ragioni dello sviluppo nelle aree piu’ svantaggiate; gravi scorrettezze istituzionali e discutibilissime motivazioni culturali sulla tutela del paesaggio”. Questi i 4 elementi, secondo l’assessore regionale delle Marche all’Ambiente, Marco Amagliani, contenuti nel decreto del Soprintendente ai beni architettonici e al paesaggio delle Marche, […]

Assoluta indifferenza alle ragioni strategiche dei nuovi rapporti energia-ambiente; nessuna considerazione delle ragioni dello sviluppo nelle aree piu’ svantaggiate; gravi scorrettezze istituzionali e discutibilissime motivazioni culturali sulla tutela del paesaggio”. Questi i 4 elementi, secondo l’assessore regionale delle Marche all’Ambiente, Marco Amagliani, contenuti nel decreto del Soprintendente ai beni architettonici e al paesaggio delle Marche, con cui e’ stata annullata l’autorizzazione paesaggistica regionale all’impianto eolico di iniziativa pubblica della Comunita’ Montana di Camerino.
L’assessore in una nota rileva che ”questo organo decentrato del Ministero per i beni e le attivita’ culturali opera evidentemente in un pianeta diverso dal nostro, un pianeta non a rischio di cambiamenti climatici, dove si puo’ continuare all’infinito a bruciare petrolio e carbone, dove e’ inutile l’innovazione tecnologica nel settore delle energie rinnovabili ed il connesso forte incremento di occupazione, dove e’ forse opportuno che le popolazioni delle aree interne vadano tutte ad abitare a valle e sulla costa.
Qui, nelle aree costiere e vallive, sembrano per altro risultare molto labili gli interventi dello stesso ufficio a tutela di monumenti, paesaggi e beni ambientali dal progressivo assedio di micro e macro iniziative immobiliari, di cui e’ veramente difficile non notare gli effetti negativi sulla percezione del ‘carattere culturale-paesaggistico’ dei siti. Prenderemmo volentieri atto e saremmo ben lieti – conclude l’assessore – se la Soprintendenza delle Marche impiegasse le sue migliori energie per mitigare il forte impatto paesaggistico delle zone urbane ad alta densita’ edilizia piuttosto che esercitarsi contro l’eolico e gli altri impianti ad energia rinnovabile”.