• Articolo , 14 luglio 2011
  • Amati presenta nuovo impianto bio-fitodepurazione Melendugno

  • L’impianto che presentiamo oggi e’ il primo in Italia di questo tipo e spero diventi un esempio da imitare, eliminando il luogo comune secondo cui depurazione significa solo trattamento di reflui”. Lo ha detto l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, presentando questa mattina alla stampa l’impianto di bio-fitodepurazione di Melendugno, il più […]

L’impianto che presentiamo oggi e’ il primo in Italia di questo tipo e spero diventi un esempio da imitare, eliminando il luogo comune secondo cui depurazione significa solo trattamento di reflui”. Lo ha detto l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, presentando questa mattina alla stampa l’impianto di bio-fitodepurazione di Melendugno, il più grande impianto di fitodepurazione d’Italia, tra i primi d’Europa per grandezza e capacità di portate di reflui civili e vincitore del premio nazionale “Pianeta acqua 2011”.

“Quest’impianto – ha detto l’assessore – serve a modificare il nostro vocabolario. Fino ad oggi infatti, parlando di “impianto di depurazione” reagiamo come se fossimo di fronte al racconto dell’inferno: ciò accade forse anche perché non usiamo il nome, più positivo, di sanificazione. Anche il solo parlare così serve a dire che il grande investimento fatto in Puglia nel settore della depurazione dei reflui prodotti dagli esseri umani e’ servito per trasformare questi ultimi in una risorsa, coniugando l’esigenza di sanificazione e il recupero ambientale. Questo impianto deve diventare l’emblema di questa congiunzione e deve contestualmente servire a raccontare ai cittadini, spesso eccitati dalla politica, che quello della sanificazione e’ un processo di modernità e salute e che tutti dovrebbero fare a gara per avere nel giardino di casa propria una realtà come questa. Spero anche che la giornata di oggi sia utile, anche attraverso i mezzi di informazione e le comunita’ locali, a veicolare un importante messaggio di rieducazione all’argomento essenziale dei moderni: il dovere di custodia della terra. Non posso dunque – ha concluso Amati- che ringraziare, fuori da ogni retorica, tutti quelli che hanno contribuito a questo processo di educazione, sperando che il caso di Melendugno diventi un esempio per tutti”.

L’impianto di fitodepurazione delle acque provenienti dall’impianto consortile di depurazione di Melendugno, del valore di 2,2 milioni di Euro, è stato realizzato con fondi della Regione Puglia e comprende 6 vasche in successione e comunicanti, che occupano una superfice pari a circa 5,00 ettari. L’impianto si presenta come un bacino palustre naturale ed e’ il più grande d’Italia riprodotto artificialmente. L’impianto di fitodepurazione o area umida artificiale (“Constructed Wetland”) rappresenta un’alternativa ai trattamenti finali della depurazione tradizionale, rispetta l’ambiente ed è vantaggioso dal punto di vista economico (risparmio d’energia elettrica, limitati costi di gestione) ed ambientale (attraverso un miglior impatto sul paesaggio, la eliminazione di trattamenti di disinfezione e loro sottoprodotti). Per questo progetto, l’Assessorato alle Opere Pubbliche della Regione Puglia ha ricevuto a Bologna il premio nazionale “Pianeta Acqua”, promosso dal Forum Nazionale per il Risparmio e la Conservazione della Risorsa Idrica nella categoria “civile”. Scopo del premio promosso dal Forum Nazionale per il Risparmio e la Conservazione della Risorsa Idrica è quello di valorizzare le buone pratiche nel campo del risparmio e della conservazione dell’acqua. In occasione della presentazione, e’ stata anche sottoscritta una convenzione con Legambiente per assicurare le attività di monitoraggio e valorizzazione di natura ambientale dell’area umida ricostruita presso le aree dell’impianto. Legambiente assicurerà il censimento ed il monitoraggio delle specie floristiche e faunistiche presenti, nonché delle dinamiche di colonizzazione da parte di nuove eventuali specie. Hanno partecipato il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il Sindaco di Melendugno Antonio Potì, l’Amministratore unico di Acquedotto pugliese Ivo Monteforte e il Presidente di Legambiente Francesco Tarantini.