• Articolo , 9 maggio 2009
  • Ambiente: a 8 piccoli comuni il premio futuro italiano

  • Il 68% dei comuni italiani, di cui la metà di piccole dimensioni, usa energia prodotta con fonti rinnovabili. Nel 99,5% dei piccoli comuni si trovano prodotti tipici certificati: qui vengono prodotti il 93% delle dop e degli igp e il 79% dei vini pregiati. Ancora, molti di questi centri hanno sposato il riciclo dei rifiuti, […]

Il 68% dei comuni italiani, di cui la metà di piccole dimensioni, usa energia prodotta con fonti rinnovabili. Nel 99,5% dei piccoli comuni si trovano prodotti tipici certificati: qui vengono prodotti il 93% delle dop e degli igp e il 79% dei vini pregiati. Ancora, molti di questi centri hanno sposato il riciclo dei rifiuti, l’innovazione tecnologica e la banda larga. Per dare risalto a queste esperienze è nato il Premio Futuro Italiano, assegnato alla Fiera Campionaria da Legambiente, Anci e Fondazione Symbola a otto piccoli comuni che si sono distinti per progetti innovativi in diversi campi. Hanno ricevuto il riconoscimento Scansano (Grosseto), nota per il vino e l’eolico, Torraca (Salerno), prima città ad aver adottato i led per l’illuminazione e Viganella (Verbania) che riceve la luce del sole grazie a uno specchio che permette ai raggi di aggirare lo schermo della montagna. Sono stati premiati anche Castel del Giudice (Isernia), dove Comune e cittadini hanno costituito insieme una società che si occupa di gestire una casa di accoglienza per anziani e disabili e una per il recupero dei terreni incolti, Melpignano (Lecce) patria della taranta, Budoia (Pordenone) che punta sullo sviluppo sostenibile, Riomaggiore (La Spezia) e Verucchio (Rimini) che scommettono sulla bellezza e la valorizzazione del territorio.