• Articolo , 16 febbraio 2008
  • Ambiente: centro ricerca-tecnologia futuro discarica Torino

  • Centro studi per energie rinnovabili e idrogeno, polo delle telecomunicazioni, luogo dove ospitare i viaggiatori per periodi medio-lunghi, sito dedicato al riciclo e alla ricerca sui materiali di scarto. Ecco cosa dovrebbero diventare i 540 ettari dell’area di Basse di Stura a Torino quando la discarica che ne e’ il centro chiudera’ a fine 2009. […]

Centro studi per energie rinnovabili e idrogeno, polo delle telecomunicazioni, luogo dove ospitare i viaggiatori per periodi medio-lunghi, sito dedicato al riciclo e alla ricerca sui materiali di scarto. Ecco cosa dovrebbero diventare i 540 ettari dell’area di Basse di Stura a Torino quando la discarica che ne e’ il centro chiudera’ a fine 2009. I suggerimenti arrivano da 92 esperti con meno di 40 anni provenienti da 10 Paesi che ne hanno discusso durante un workshop durato tutta la settimana. Ilda Curti, assessore all’integrazione e alle periferie di Torino, annuncia tempi brevi: “Il consiglio comunale di Torino discutera’ queste ipotesi subito. Non c’e’ tempo da perdere, logicamente ascolteremo con interesse anche cio’ che emergera’ dal congresso mondiale degli architetti dell’Uia in programma a Torino dal 29 giugno al 3 luglio e che a Basse di Stura dedichera’ un’apposita sessione. Proprio in quella sede, spero che riusciremo a dare anche noi le prime risposte concrete”. “Gli esempi da seguire sono quelli di Tel Aviv, New York e San Francisco – spiega Pier Giorgio Turi, coordinatore del progetto avviato 18 mesi or sono -. Qui pero’ l’area e’ piu’ all’interno del tessuto urbano, e ci sono quindi anche interessi dei privati. Percio’ se ne discutera’ pubblicamente davanti agli 8000 architetti del congresso Uia, confrontandosi pure con altre 48 citta’ europee ed una per ognuno degli altri continenti, in un’esposizione sulle riconversioni urbane compatibili a livello ambientale e sociale”.