• Articolo , 22 settembre 2009
  • Ambiente: certificazione Iso ed Emas, poche domande in FVG

  • “Ciò che manca è una cultura di sistema, altrimenti non è spiegabile come mai siano stati richiesti al momento solo il 40 per cento dei fondi messi a disposizione dalla Regione per venire incontro alle esigenze di politiche ambientali. Ma sono anche certo che la sensibilità in questo settore sta crescendo e grazie ad azioni […]

“Ciò che manca è una cultura di sistema, altrimenti non è spiegabile come mai siano stati richiesti al momento solo il 40 per cento dei fondi messi a disposizione dalla Regione per venire incontro alle esigenze di politiche ambientali. Ma sono anche certo che la sensibilità in questo settore sta crescendo e grazie ad azioni di informazione e sensibilizzazione si potrà arrivare a pieno regime”.
Lo ha affermato oggi a Prata l’assessore regionale all’Ambiente, Elio De Anna, nel corso della presentazione del Rapporto ambientale 2009 di Federlegnoarredo svoltosi al teatro Pileo.
Il rappresentante dell’Esecutivo Tondo ha spiegato che sono due le misure finanziate fino ad ora dalla Regione in questo ambito. La prima concerne il sistema Iso 14001 mentre la seconda riguarda la registrazione Emas, due procedimenti di adesione volontaria per i quali sono stati stanziati complessivamente 2 milioni e 404 mila euro. Tra i beneficiari figurano Enti locali o società di capitale interamente pubblico per i quali è previsto un contributo massimo pari all’80 per cento della spesa ammissibile, nonché enti e consorzi per lo sviluppo industriale dove la copertura dell’intervento è pari ad un massimo del 50 per cento.
Come illustrato da De Anna, al momento le domande giunte in Regione sono state 69, di cui 56 in provincia di Udine, 9 in quella di Pordenone, 3 a Gorizia e 1 a Trieste. Complessivamente le richieste di finanziamento ammontano a 1 milione e 663 mila euro ma la parte realmente stanziata è di soli 913 mila euro in quanto numerose domande (27) non sono risultate finanziabili. “Il numero totale di richieste pervenute – ha spiegato de Anna – è indice di un certo interessamento del territorio all’adesione volontaria ai sistemi di certificazione e registrazione. Ma quelle con esito negativo segnalano probabilmente ancora il permanere di una scarsa consapevolezza di alcuni soggetti sulle attività da intraprendere per il raggiungimento dell’obiettivo. Di contro – ha aggiunto l’assessore – i 39 richiedenti che hanno portato a termine il processo dimostrano di avere una buona consapevolezza del percorso. Ciò è dimostrato anche dalle modeste economie ad essi imputabili rispetto agli impegni iniziali”.
L’atteggiamento delineata da De Anna che le aziende dovrebbero assumere in prospettiva futura è molto semplice. “Sarà necessario – ha detto l’assessore – migliorare la conoscenza e la diffusione dei sistemi di certificazione e di registrazione sia per una migliore gestione delle attività sia per i vantaggi competitivi che si possono ottenere”.
Ha quindi rivolto un monito alle pubbliche amministrazioni alle quali è stato chiesto di tenere in considerazione e dare maggiore rilievo e attenzione agli “acquisti verdi” per dare più impulso al sistema.