• Articolo , 29 ottobre 2009
  • Ambiente: da Bruxelles 200 milioni ai nuovi progetti LIFE +

  • Nell’ambito del secondo bando sono previsti 40 progetti italiani a cui saranno destinati ben 92,5 milioni di euro, in assoluto il maggior numero di finanziamenti per questa fase dal programma

(Rinnovabili.it) – Natura e biodiversità, Politica e governance ambientale, Informazione e comunicazione. Sono le tre sezioni del programma LIFE + (2007-2013), il Fondo europeo per l’ambiente per il quale la Commissione Europea ha oggi approvato il nuovo finanziamento. Ben 207.5 milioni di euro che saranno spartiti fra i 196 nuovi progetti che rientrano in questo secondo bando, parte di un investimento complessivo di 431 milioni.
Per l’esecutivo europeo i progetti, selezionati dalle oltre 600 proposte provenienti da enti pubblici o privati dei 27 Stati membri, costituiranno nuova linfa alla strategia europea per la tutela dell’ambiente.
“Sono convinto che questi progetti daranno un contributo significativo alla conservazione della natura e al miglioramento ambientale, aiutando ad implementare la consapevolezza in tutta l’UE sulle principali sfide che ci attendono, in particolare modo quelle riguardanti i cambiamenti climatici e la perdita della biodiversità”, ha dichiarato il Commissario all’Ambiente Stavros Dimas.
Nel programma ampio spazio anche alle proposte dell’Italia che vede selezionati 40 progetti, per un finanziamento di oltre 92 milioni di euro.
Nel dettaglio, saranno 24 quelli rientranti nella sezione LIFE + Politica e governance ambientali, 14 per LIFE + Natura & Biodiversità e 2 appartenenti a LIFE + Informazione e comunicazione. Ne sono un esempio:

*Enersludge* del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto di Ricerca sulle Acque, mirato a sviluppare una nuova tecnologia per l’incenerimento dei fanghi prodotti dal settore tessile, dimostrando come essa possa produrre quantità significative di energia elettrica e come le ceneri ottenute siano adatte al sequestro della CO2.

*Etruschi* della Provincia di Viterbo, realizzato per promuovere un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici e l’impiego negli stessi delle energie rinnovabili e di un’aumentata efficienza del consumo energetico. Il progetto prevede inoltre di dimostrare che è possibile produrre energia con le risorse locali nelle vicinanze delle località a cui esse sono destinate.

*UPGAS-LOWCO25* dell’Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Energetica “Sergio Stecco”. Scopo del progetto quello di ridurre il contributo delle emissioni di gas effetto serra delle discariche tramite due innovativi sistemi per la rimozione del biossido di carbonio e la cattura del biogas.

*Dinamo* il cui obiettivo principale è quello di introdurre un programma coordinato d’interventi di conservazione integrata per arrestare la perdita di biodiversità nel Basso Molise, coinvolgendo le parti interessate del settore pubblico e privato negli sforzi per attuare un modello di gestione delle risorse territoriali in grado di conservare tali habitat.

Per il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, i dati della Commissione, secondo cui l’Italia è al primo posto per il maggior numero di finanziamenti del programma LIFE+, rappresentano “un segnale positivo in vista della prossima conferenza di Copenaghen e una conferma dell’impegno concreto del nostro Paese nella lotta ai cambiamenti climatici, per il quale decisivo è stato il contributo e l’impegno del Commissario Antonio Tajani a cui va il nostro ringraziamento”.
“Il fatto che i progetti finanziati – ha aggiunto il Ministro – coinvolgano enti locali, imprese, centri di ricerca e università e riguardino argomenti chiave quali la lotta ai cambiamenti climatici, la gestione sostenibile dei rifiuti, l’eliminazione di sostanze chimiche pericolose e la protezione della biodiversità è un esempio di quanto sia importante il contributo di tutti i settori della società per realizzare piani di azione a sostegno di queste tematiche”.