• Articolo , 8 giugno 2010
  • Ambiente: De Anna, economia legata a salvaguardia del pianeta

  • È sempre più chiaro che i meccanismi che regolano l’economia sono imprescindibili dagli aspetti ambientali. L’ambiente e l’energia influenzano enormemente l’economia di un paese e costituiscono la leva che permetterà alle aziende di un territorio di uscire rafforzate dalla crisi internazionale in atto. In questo contesto sono numerosissime le azioni che istituzioni, enti, imprese, ma […]

È sempre più chiaro che i meccanismi che regolano l’economia sono imprescindibili dagli aspetti ambientali. L’ambiente e l’energia influenzano enormemente l’economia di un paese e costituiscono la leva che permetterà alle aziende di un territorio di uscire rafforzate dalla crisi internazionale in atto.
In questo contesto sono numerosissime le azioni che istituzioni, enti, imprese, ma anche semplici cittadini possono e devono portare avanti per evitare che il degrado e l’inquinamento aumentino, per salvaguardare il pianeta, per rientrare nei limiti che protocolli internazionali impongono, per far sì che chi verrà dopo di noi abbia ancora un ambiente degno di tal nome in cui vivere in maniera salubre e dignitosa.
Di come fare perché tutto ciò divenga realtà si è parlato oggi nel Teatro Miotto di Spilimbergo (PN) grazie al convegno ”Green Economy e Tutela dell’Ambiente”, un’intera giornata dedicata all’ambiente e alle tematiche ad esso connesse. L’evento, promosso da eAmbiente Srl in collaborazione con la Direzione Ambiente della Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Spilimbergo, si inserisce tra le iniziative a supporto dell’Anno Internazionale della Biodiversità.
Tra gli interventi di base quelli dell’assessore regionale all’Ambiente Elio De Anna, e del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Corrado Clini, che hanno illustrato rispettivamente gli impegni che la Regione sta portando avanti in materia e l’accordo fra Governo nazionale e Regione per rendere operativo l’accordo di Kioto.
Forzatamente assente dai lavori l’eurodeputato Giovanni Collino, il convegno è stato moderato da Gabriella Chiellino di eAmbiente Srl e in apertura ha visto il sindaco di Spilimbergo Renzo Francesconi, e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pordenone Alberto Zorzetto, entrare nel merito ricordando i programmi ambientali sui quali i rispettivi enti sono impegnati.
Per De Anna, dunque, bisogna ”mettere in equilibro tutela dell’ambiente ed economia. La Regione cerca di farlo pianificando e programmando con la redazione di diversi Piani che devono tener conto sia della normativa nazionale che di quella comunitaria in materia”.

L’assessore ha quindi accennato ai piani regionali in preparazione o già in atto (sui contenuti dei quali si è poi intrattenuto il direttore centrale dell’Ambiente Roberto Della Torre): si va dalla bonifica dei siti inquinati alla tutela delle acque, dal piano degli acquedotti a quello per la manutenzione degli alvei, dal piano per la difesa del suolo al piano d’azione dell’aria, dal piano per le attività estrattive al piano dei rifiuti.
”Un’attività intensa – ha affermato De Anna – e non priva di difficoltà sia per la complessità della materia sia per la non chiarezza in fatto di competenze statali e regionali sia, infine, anche per gli interessi economici in gioco. Per questo ripeto che bisogna trovare il punto di equilibrio fra tutela ambientale ed economia. Atro punto qualificante è l’informazione a tutti i livello e soprattutto dei cittadini: noi vogliamo farlo sia agendo sui più giovani nella scuola, sia giungendo alle famiglie grazie agli organi di comunicazione dei singoli Comuni”.
Da parte sua il direttore Clini, parlando dell’Accordo di Kioto, ha evidenziato gli obiettivi relativamente alla emissione di gas serra, all’efficienza energetica, alle fonti rinnovabili: ”per ridurre in maniera significativa le emissioni di CO2 – ha affermato – bisogna passare ad una diversa impostazione nei trasporti, nelle produzioni industriali, in quelle agricole, bisogna aumentare l’efficienza energetica nel civile. L’accordo che abbiamo sottoscritto con la Regione Friuli Venezia Giulia va proprio in questo senso”.
Clini ha anche illustrato il Fondo di Rotazione di Kioto, gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti e che ha un primo stanziamento di ”600 milioni di euro, in grado di stimolare investimenti per almeno 3 miliardi di euro”. Il Fondo, infatti, è finalizzato (per il 25 per cento del costo dei progetti) a crediti a basso tasso di interesse per l’efficienza energetica e per altri interventi.
”L’accordo con la Regione riguarda i trasporti, la tecnologia per le fonti rinnovabili, l’identificazione di aree per interventi destinati allo sviluppo di progetti pilota. Ci sono poi gli accordi con la società AlpeAdria per il trasporto su rotaia delle merci; con l’Area Science Park per iniziative specifiche in campo energetico; con l’OGS quale gestore di aree di attività in materia; con il Comune di Trieste per la mobilità sostenibile”.
I lavori proseguono nel pomeriggio con interventi di carattere più tecnico, con l’intervento di diversi esperti, fra cui Giorgio Mattassi, direttore tecnico scientifico dell’Arpa FVG e Luchino Laurora, assessore alle politiche ambientali del Comune di Spilimbergo, che concluderà il convegno.