• Articolo , 21 dicembre 2007
  • Ambiente, ecco le misure definitive da Palazzo Madama

  • Con il voto favorevole dell’Aula del Senato la manovra economica è adesso legge dello Stato. Ma arriva il giudizio severo dall’associazione Legambiente secondo la quale “l’ambiente è stato relegato in un angolino”

Con il voto favorevole dell’Aula del Senato la manovra economica è adesso legge dello Stato. Ma arriva il giudizio severo dall’associazione Legambiente, secondo la quale “l’ambiente è stato relegato in un angolino”.
La terza fiducia alla legge finanziaria incassa i sei sì dei senatori a vita e la legge entrerà in vigore dal primo gennaio prossimo. Molte sono le novità introdotte anche in campo di energia ed ambiente, a partire dagli incentivi Cip6, per produttori di energia da fonti rinnovabili, che andranno ai soli impianti realizzati ed operativi, escludendo quelli già autorizzati, ma non ancora realizzati. Per le fonti energetiche alternative arriva una riforma del sistema di incentivazione, con nuove misure per facilitarne la diffusione e la connessione. Si rafforza inoltre il coordinamento fra lo Stato e le Regioni e si rende più incisivo l’impegno degli enti locali e delle imprese per lo sviluppo delle energie. Proroga delle agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici, per l’installazione di pannelli solari, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e altro per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2010. Si prevedono anche sconti Ici dal 2009 per chi installa il solare e un bonus del 55% per l’acquisto di caldaie ecologiche. Nasce il fondo “un centesimo per il clima” cui sarà destinato un centesimo di euro per ogni litro di benzina acquistato al distributore e per ogni 6 kw/h di energia elettrica consumata. Al via anche la trasformazione delle ferrovie dismesse in piste ciclabili e un fondo anti “eco-mostri”. Tuttavia amaro è il commento del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, alla manovra licenziata questa mattina: “L’ambiente, nella Finanziaria 2008, è stato relegato in un angolino. Nessun provvedimento strutturale, nessuna misura coraggiosa che ponga la manovra 2008 in continuità e rafforzamento rispetto alla precedente”. L’associazione lamenta l’esclusione del provvedimento che prevedeva la rottamazione degli elettrodomestici a bassa efficienza per quelli di classe A. Soddisfatta invece per la norma riguardante il Conto Energia, in continuità con la manovra 2007. “Nel suo complesso, la manovra 2008 – continua Cogliati Dezza – non racchiude nessuna strategia di ampio respiro su tematiche fondamentali, come ad esempio trasporti e rifiuti, ma anche le disposizioni per un vero risparmio energetico”. (fonte Legambiente)