• Articolo , 9 gennaio 2008
  • Ambiente: finalmente una “comoda verità”

  • L’inglese Jack Guest realizza un film sul lato positivo della questione ambientale. Progetti, innovazioni e comportamenti da adottare al centro del suo “A convenient truth“

Dopo “Scomoda verità” di Al Gore, racconto cinematografico sul legame tra emissioni di gas serra dovute ad attività umane e disastrosi cambiamenti climatici, arriva un altro documentario ambientale. E’ quello di Jack Guest, 24enne inglese, che ha deciso di investire i propri risparmi per realizzare una pellicola che rilanciasse il tema, guardando stavolta al “bright side“, il lato positivo della questione. O come dice lo stesso slogan “Un film sul mondo che migliora”. Nel film, che verrà distribuito nelle sale inglesi nel corso del 2008 con il titolo “A convenient truth“, Guest racconta due viaggi, in Svezia e in Canada, fatti secondo i dettami dello slow travel (solo spostamenti via mezzi pubblici e navi al posto di voli inquinanti) per indagare i progetti, le innovazioni e comportamenti sostenibili adottate o ancora da intraprendere. “Avevo già uno stile di vita verde prima di fare il film”, racconta il giovane filmaker, “ma dopo averlo fatto mi sono reso ancor più conto che la costanza nel mettere in pratica tante piccole azioni individuali conta più di un solo grandioso gesto, e che avere una vita ecofriendly non deve significare per forza vivere da eremiti”. Per ora è visibile un lunghissimo estratto sul sito ClimateFilm. (fonte Panorama)