• Articolo , 15 febbraio 2008
  • Ambiente: foreste toscane catturano 13 mln di tonnellate di co2

  • I ricercatori dell’Ibimet Cnr hanno calibrato e validato il modello per la Toscana, inserendo dati relativi agli ultimi 12 anni. Si tratta di un metodo particolarmente interessante anche alla luce della preoccupante situazione nazionale. L’Italia e’ infatti lonta! na dall’obiettivo stabilito proprio dal trattato di Kyoto visto che le emissioni, invece di essere diminuite del […]

I ricercatori dell’Ibimet Cnr hanno calibrato e validato il modello per la Toscana, inserendo dati relativi agli ultimi 12 anni. Si tratta di un metodo particolarmente interessante anche alla luce della preoccupante situazione nazionale. L’Italia e’ infatti lonta! na dall’obiettivo stabilito proprio dal trattato di Kyoto visto che le emissioni, invece di essere diminuite del 6,5% rispetto al 1990, sono cresciute del 12%. Ad oggi il nostro paese deve quindi cercare di ridurre le emissioni di oltre 90 milioni di tonnellate di Co2 all’anno. Anche in Toscana, secondo gli ultimi dati dell’Inventario regionale delle sorgenti di emissione in aria ambiente (Irse), le emissioni sono cresciute di un +2,6% rispetto al 1990 (dati 2005): questo significa che ci separano da Kyoto oltre 3 milioni di tonnellate di Co2 in eccesso. Per cogliere l’obiettivo di una loro riduzione del 20%, indicato dalla Commissione Europea, la Regione Toscana con la proposta di Piano energetico Regionale 2007-2010 che dovra’ essere approvata dal Consiglio regionale, prevede di investire 105 milioni di euro, da qui al 2013. Serviranno a anche a favorire la riduzione del 20% i consumi di energia, aumentare del 20% quella prodotta c! on fonti rinnovabili. Proprio queste ultime sono le protagoniste del Piano. La Toscana si impegna infatti ad aumentare l’installazione di pannelli solari di 12 volte rispetto ad oggi, ad incrementare l’eolico di oltre dieci volte, di 50 il fotovoltaico, di 24 le biomasse, del 28% la geotermia, del 31% l’idroelettrico. La riduzione del 20% del consumo di energia sara’ resa possibile anche incentivando i Comuni a sostituire gli impianti di illuminazione e sostenendo interventi di efficienza e risparmio nel settore industriale.