• Articolo , 25 settembre 2009
  • Ambiente. Formigoni: “Trasferire le competenze alla Lombardia”

  • Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente. E’ questo l’invito forte rivolto al Governo italiano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto oggi al convegno di apertura del Festival Internazionale dell’Ambiente ospitato a Palazzo Pirelli. Un festival, giunto alla seconda edizione, che Formigoni vede come grande occasione per le istituzioni lombarde […]

Trasferire a Regione Lombardia le competenze in materia di ambiente. E’ questo l’invito forte rivolto al Governo italiano dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto oggi al convegno di apertura del Festival Internazionale dell’Ambiente ospitato a Palazzo Pirelli.
Un festival, giunto alla seconda edizione, che Formigoni vede come grande occasione per le istituzioni lombarde “di porsi come laboratorio permanente e trasparente di sperimentazione di politica e di cultura ambientale e per i cittadini di essere coinvolti e corresponsabilizzati in scelte e comportamenti virtuosi decisivi per il futuro delle nostre società.
Dunque la richiesta di piena competenza regionale in materia ambientale. “Chiediamo piena attuazione dell’art. 116 della Costituzione – ha detto il presidente Formigoni – che al suo terzo comma prevede possono essere attribuite alle Regioni, con legge dello Stato e su iniziativa della Regione interessata, le competenze su tutela dell’ambiente e dell’ecosistema”.
30 MILIONI DI ECO-INCENTIVI – Il presidente Formigoni, ha ricordato che l’impegno di Regione Lombardia nella lotta allo smog per la stagione invernale 2009-2010 ha portato a stanziare 30 milioni di euro di incentivi.
In dettaglio:

– un bando da 3 milioni per favorire la rottamazione di mezzi inquinanti da parte degli ultrasessantenni con l’assegnazione di contributi per il trasporto “pulito” (per il comune di Milano). Fondi disponibili da gennaio 2010;

– un bando da 3,2 milioni per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 ed Euro 1 e favorire l’acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3) con contributi che arrivano fino a 2.000 euro. I fondi sono disponibili da questa settimana;

– un bando da 3,6 milioni per il rinnovo del parco mezzi degli enti locali;

– un bando da 1,4 milioni per l’installazione di pannelli solari sugli edifici pubblici. Fondi già disponibili;

– previsto per l’autunno un bando da oltre 8 milioni per promuovere l’installazione dei filtri antiparticolato sugli autobus diesel Euro 2 del trasporto pubblico locale con un contributo di 3.000 euro;

– un bando da 10 milioni per l’installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi commerciali (uscito l’anno scorso ma disponibili ancora 7 milioni di euro).
Formigoni ha dunque espresso l’auspicio che i governi nazionali e sovranazionali “vogliano accompagnare e sostenere questi sforzi ridisegnando quadri normativi e regolamentari maggiormente equilibrati che tengano conto delle peculiarità di ogni territorio e dell’apporto positivo che le Regioni sono in grado di dare sulle politiche ambientali ed energetiche”.
L’invito all’Esecutivo nazionale affinché la Lombardia possa assumere piena autonomia sulle politiche ambientali è motivato dal fatto che “da più parti – ha detto Formigoni – riappare una tendenza centralistica che tende a lasciare sotto l’esclusivo controllo dello Stato la materia ambientale. Di fronte all’evidenza di importanti risultati che Regioni come la Lombardia hanno dimostrato di poter raggiungere, temo che questo approccio – ha aggiunto il presidente Formigoni – abbia a cuore, più che la salvaguardia dell’ambiente, la tutela di interessi forti e di rendite di posizione”.
LIMITI ALLE EMISSIONI – Oltre alla richiesta di autonomia per superare rallentamenti burocratici, come è stato il caso della legge regionale sull’aria impugnata dalla Corte Costituzionale, il presidente Formigoni ha anche evidenziato come la Lombardia, unica Regione in Italia, ha adottato già dall’ottobre 2008 la nuova AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) europea per le 1700 maggiori aziende della Lombardia. Entro 5 anni si prevede una riduzione di almeno il 20% di emissioni in atmosfera dall’industria pesante. “Questa autorizzazione – ha spiegato Formigoni – prevede una interazione tra aziende e Pubblica Amministrazione ed è finalizzata a ricercare e applicare le migliori tecnologie per la gestione integrata delle emissioni riguardanti atmosfera, acqua e rifiuti”.
Tra gli altri primati di Regione Lombardia che da sempre ha considerato la sostenibilità una priorità trasversale a tutta la sua azione di governo, il fatto che sia stata la prima Regione ad imporre per le nuove grandi centrali termoelettriche limiti assai restrittivi per le emissioni di ossidi di azoto e il raffreddamento ad aria delle centrali. O, ancora, il fatto che sia stata la prima ad introdurre una legge sulla qualità dell’aria (26/2006), a prendere provvedimenti contro le auto inquinanti, accompagnati da misure per l’acquisto di veicoli a minor impatto. Dal 2001/2002 ad oggi i contributi regionali diretti per ridurre lo smog sono stati di 475 milioni di euro.
AL MEETING ONU SUL CLIMA – L’impegno di Regione Lombardia è apprezzato anche a livello internazionale. Proprio oggi il presidente Formigoni ha annunciato che la settimana prossima andrà a Los Angeles al convegno “Governors’ Global Climate Change Summit” (30/09 – 02/10) organizzato dall’Onu, nell’ambito dell’United Nations Developement Program, che sviluppa il tema del ruolo dei Governi subnazionali rispetto ai cambiamenti climatici in preparazione della prossima sessione COP15 di Copenhagen dal 7 al 18 dicembre.