• Articolo , 18 gennaio 2008
  • Ambiente: in Regione si discute della certificazione energetica degli edifici

  • La commissione territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha continuato la discussione generale sull’Atto d’indirizzo e coordinamento per i requisiti di rendimento energetico e per le procedure di certificazione energetica degli edifici, presentato dalla Giunta. Il testo, che nel merito verrà esaminato dalla commissione a partire dalla prossima seduta e dovrebbe approdare […]

La commissione territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha continuato la discussione generale sull’Atto d’indirizzo e coordinamento per i requisiti di rendimento energetico e per le procedure di certificazione energetica degli edifici, presentato dalla Giunta. Il testo, che nel merito verrà esaminato dalla commissione a partire dalla prossima seduta e dovrebbe approdare in aula entro febbraio,si collega al piano energetico regionale ed ha il fine di: contribuire ad aumentare i risparmi di energia nel settore civile (che assorbe 1/3 dei consumi energetici regionali ), controllare la domanda, incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’Atto, strutturato in due parti (una di carattere generale, l’altra, composta da 14 allegati, di natura tecnica), definisce: le metodologie per valutare la prestazione energetica di edifici ed impianti e gli standard minimi di rendimento (obbligatori solo per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni totali o di grandi dimensioni, oltre 1000 metri quadrati); la certificazione energetica di impianti ed edifici (dal luglio 2008 obbligatoria per le nuove costruzioni ed incentivata per quelle già esistenti); l’accreditamento dei soggetti certificatori (la Regione non attiverà un proprio marchio di certificazione né utilizzerà uno dei marchi esistenti, ma lascerà la scelta ai tecnici progettisti); il coordinamento dei compiti attribuiti agli Enti locali per accertare l’osservanza delle norme in materia di uso razionale dell’energia; la disciplina di esercizio, manutenzione ed ispezione di edifici ed impianti; un sistema regionale di monitoraggio dell’efficienza energetica; la promozione di servizi energetici e misure a sostegno dell’utenza.
Nel dibattito Ugo Mazza (sd) si è soffermato sulle fasce di classificazione degli edifici in base ai consumi energetici, chiedendo per alcune di esse (quelle centrali) parametri più bassi. Il consigliere ha anche chiesto che i soggetti certificatori siano diversi dai progettisti, siano qualificati e possano essere sottoposti a controlli pubblici.
Di parere diverso Ubaldo Salomoni (gdl) per il quale le imprese dell’Emilia-Romagna da tempo si sono adeguate alla certificazione europea di qualità e possono quindi, senza ulteriori aggravi burocratici, attuare l’autocertificazione anche in questo settore. Salomoni ha poi giudicato essenziale attivare cosi d’eccellenza con l’Università per qualificare l’attività di certificazione dei liberi professioni.
A parere di Gianluca Borghi (pd) l’Atto ed il Piano energetico regionale offrono straordinarie opportunità per incidere sui consumi di energia della nostra Regione, per questo, ha precisato, è opportuno avere informazioni certe sugli indirizzi che, sulla stessa materia, il Governo nazionale sta ancora predisponendo. Una corretta attività di certificazione – ha detto il presidente Muzzarelli- è un elemento essenziale per la credibilità tecnica di questo provvedimento che, sul piano delle scelte politiche, è assolutamente condivisibile e positivo. La commissione ha poi accolto le dimissioni da vicepresidente di Fabio Filippi, eletto presidente del Gruppo delle libertà.
Hanno partecipato alla seduta anche i consiglieri: Mario Mazzotti, Roberto Piva, Laura Salsi, Damiano Zoffoli (pd); Luigi Francesconi (gdl); Renato Delchiappo (prc); Donatella Bortolazzi (pdci); Paolo Nanni (idv).