• Articolo , 25 novembre 2008
  • Ambiente: Legge su “acquisti verdi” in consiglio regionale

  • Iniziata ma poi interrotta a causa della mancanza del numero legale, la discussione in consiglio regionale della proposta di legge sugli ‘acquisti verdi’ della Pubblica amministrazione, presentata dal consigliere Oliviero Dottorini (Verdi e civici). La legge mira ad ”adottare la politica comunitaria del ‘Green public procurement’ come sistema di orientamento dei consumi pubblici verso beni […]

Iniziata ma poi interrotta a causa della mancanza del numero legale, la discussione in consiglio regionale della proposta di legge sugli ‘acquisti verdi’ della Pubblica amministrazione, presentata dal consigliere Oliviero Dottorini (Verdi e civici). La legge mira ad ”adottare la politica comunitaria del ‘Green public procurement’ come sistema di orientamento dei consumi pubblici verso beni e servizi ambientalmente preferibili, che comportino un vantaggio economico per l’amministrazione pubblica, tenendo conto dei costi sostenuti lungo l’intero ciclo di utilizzo del prodotto o del servizio”. Illustrando il provvedimento, il consigliere Dottorini ha spiegato che ”le motivazioni che ispirano la proposta di legge sono sia di carattere generale che legate a considerazioni specifiche. In primo luogo, derivano dalla presa d’atto che la societa’ in cui viviamo dipende sempre di piu’ dai flussi di materia ed energia che alimentano il processo economico e, attraverso questo, il tenore di vita degli abitanti della Terra. E’ quindi necessario ridurre la nostra impronta ecologica, rivedendo i modi di produzione e di consumo, coinvolgendo i soggetti che rappresentano il motore di questo indispensabile processo di riconversione ecologica: le imprese, l’economia civile, i consumatori, il mondo della ricerca, la scuola, i cittadini e le istituzioni”. Il secondo ordine di motivazioni riguarda, per Dottorini ”il ruolo delle istituzioni che, quando agiscono come consumatori acquistando beni o servizi, hanno il compito di ‘dare il buon esempio’ orientando in senso ecologico tutte le proprie attivita’, considerando che una parte sempre piu’ rilevante degli impatti ambientali puo’ essere ridotta orientando la qualita’ ambientale dei prodotti e dei servizi consumati”. Gli appalti pubblici verdi possono riguardare, ad esempio, settori quali l’acquisto di computer ed edifici a basso consumo energetico, nonche’ arredi per l’ufficio costruiti con materiale sostenibile, carta riciclabile, macchine elettriche, trasporti pubblici compatibili con l’ambiente, cibo biologico nelle mense, elettricita’ derivata da fonti energetiche rinnovabili.
Il consigliere Alfredo Santi (FI – Pdl), relatore di minoranza, ha annunciato questa mattina il voto contrario del suo gruppo, spiegando che ”questo provvedimento sembra un contributo di immagine piu’ che una vera soluzione”. ”Sarebbe piu’ importante e opportuno discutere di questioni piu’ urgenti e importanti – ha detto Santi -, come appunto il Piano rifiuti”.