• Articolo , 24 settembre 2008
  • Ambiente: Letta, Stato e Chiesa collaborino su sfide globali

  • Trovare risposte alle problematiche ambientali attraverso strategie e programmi comuni fra Stato e Chiesa, sulla base di una cooperazione nella diversita’ dei rispettivi ruoli. E’ l’auspicio espresso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, intervenendo al convegno ‘Sviluppo sociale, salvaguardia ambientale e mercati finanziari’ promosso dalla Pontificia universita’ gregoriana di Roma e moderato da […]

Trovare risposte alle problematiche ambientali attraverso strategie e programmi comuni fra Stato e Chiesa, sulla base di una cooperazione nella diversita’ dei rispettivi ruoli. E’ l’auspicio espresso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, intervenendo al convegno ‘Sviluppo sociale, salvaguardia ambientale e mercati finanziari’ promosso dalla Pontificia universita’ gregoriana di Roma e moderato da padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. L’incontro, inaugurato dal discorso del rettore dell’ateneo pontificio Gianfranco Ghirlanda e che ha coinvolto esponenti del mondo politico, economico e religioso, e’ stata l’occasione per un confronto sul futuro di uno sviluppo socio-economico nel rispetto del territorio. Un dibattito, che secondo il sindaco di Roma Gianni Alemanno, presente anch’egli al convegno, ”risponde alle inquietudini profonde nello scenario del mercato globale”, timori che a loro volta si legano a quelli sul futuro delle risorse energetiche e dell’ambiente. Di fronte a pericoli comuni, come quelli ambientali, a giudizio di Letta e’ stato possibile trovare una ”sintonia fra il magistero della Chiesa e le istituzione italiane”, una sintonia che ”costituisce la premessa per un rafforzamento del dialogo”, favorendo ”l’individuazione di risposte a problemi tanto complessi”. Il sottosegretario ha inoltre osservato come negli ultimi decenni il Vaticano si sia dimostrato ”particolarmente attento” alle emergenze climatiche, un atteggiamento quello della Santa Sede che ha creato ”una convergenza non casuale fra le indicazioni offerte dal magistero della Chiesa e i principi della Costituzione, ispirati in larga misura dall’esperienza cristiana”. Respingendo l’idea di uno sviluppo come |’semplice accumulo della ricchezza”, Letta ha osservato che ”l’idea di una difesa totale dell’ambiente, che prescinda dal considerare i bisogni dell’uomo e’ estranea e in contrasto col nostro ordinamento costituzionale”. Richiamandosi infine ad alcuni passaggi dell enciclica Populorum progressio di Paolo VI (”le civilta’ nascono, crescono, muoiono. Ma come le ondate della marea penetrano ciascuna un po’ piu’ a fondo nell’arenile, cosi’ l’umanita’ avanza sul cammino della storia”), Letta ha detto: sono parole che esprimono una speranza di fondo nell’uomo e nella sua capacita’ di comprendere il suo dovere di solidarieta’ universale. Il governo italiano – ha concluso – si riconosce in questa speranza e fara’ quanto e’ nelle sue possibilita’ per realizzarla”.