• Articolo , 12 giugno 2009
  • Ambiente: Liguria, 15 mln per parco tecnologico Ferrania

  • Disco verde della Regione Liguria al Parco Tecnologico dello stabilimento Ferrania Technologies Spa in Val Bormida: il presidente Claudio Burlando, con l’assessore allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli e il presidente di Filse Spa Edoardo Bozzo, ha comunicato oggi l’approvazione del progetto esecutivo della piattaforma tecnologica prevista dall’accordo di Programma per il rilancio dello stabilimento, in […]

Disco verde della Regione Liguria al Parco Tecnologico dello stabilimento Ferrania Technologies Spa in Val Bormida: il presidente Claudio Burlando, con l’assessore allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli e il presidente di Filse Spa Edoardo Bozzo, ha comunicato oggi l’approvazione del progetto esecutivo della piattaforma tecnologica prevista dall’accordo di Programma per il rilancio dello stabilimento, in particolare, dal protocollo integrativo sottoscritto a Roma nell’aprile dello scorso anno. Il futuro parco tecnologico di Ferrania, sostenuto dalla Regione Liguria con un investimento di oltre 15 milioni di euro, proveniente dai sostegni Ue Por Competitivita’ e Occupazione, sara’ una struttura specializzata per l’attivita’ di promozione industriale, di ricerca e sviluppo degli investimenti dell’industria manifatturiera, soprattutto nel campo dell’ambiente e dell’energia, delle fonti rinnovabili, in particolare del fotovoltaico, di cui la Ferrania un polo produttivo di livello nazionale. Con il provvedimento di oggi, la giunta della Regione Liguria avra’ in dotazione di laboratori, impianti, attrezzature, brevetti dell’ex stabilimento Ferrania, il tutto finalizzato alla creazione di una struttura di ricerca e sviluppo, secondo un modello di campus. Il parco tecnologico punta a trarre molti vantaggi dalle tecnologie di Ferrania. Per esempio, come ha sottolineato il presidente Claudio Burlando, la lunga esperienza di Ferrania nel campo delle pellicole fotografiche sara’ al centro di un progetto di ricerca per trasferirla nella realizzazione delle nuove pellicole da usare nel campo fotovoltaico. Un know how che consentirebbe all’azienda della Val Bormida di partiire molto avvantaggiata rispetto alla concorrenza.