• Articolo , 14 novembre 2008
  • Ambiente/ Pannelli solari in 100 scuole di Milano e provincia

  • Cento impianti fotovoltaici per risparmiare circa 1.600 tonnellate di anidride carbonica in un anno: succederà a Milano e nella provincia del capoluogo grazie all’installazione dei pannelli solari sui tetti di 100 istituti superiori. Il progetto, promosso dalla Provincia di Milano tramite un investimento di 15 milioni di euro, è stato ufficialmente inagurato oggi con la […]

Cento impianti fotovoltaici per risparmiare circa 1.600 tonnellate di anidride carbonica in un anno: succederà a Milano e nella provincia del capoluogo grazie all’installazione dei pannelli solari sui tetti di 100 istituti superiori. Il progetto, promosso dalla Provincia di Milano tramite un investimento di 15 milioni di euro, è stato ufficialmente inagurato oggi con la presentazione dell’impianto della scuola milanese Zappa-Cremona.
L’iniziativa ‘Rinnoviamoci con le energie rinnovabili: 100 impianti fotovoltaici sulle scuole della provincia di Milano’, sostenuta dall’assessorato provinciale all’Istruzione, prevede inoltre un corso di aggiornamento rivolto a docenti e studenti organizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e il Politecnico e un bando rivolto alle scuole per finanziare progetti che hanno come tema le energie rinnovabili.
“Con l’installazione degli impianti fotovoltaici e con il loro allacciamento alla rete elettrica di distribuzione locale si otterrà un notevole risparmio energetico. – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica Giansandro Barzaghi – 1.000 MWh per anno di energia elettrica, quantificabili in 600mila euro totali annui, che permetterà di coprire i costi di realizzazione degli impianti”.
“L’impatto ambientale degli impianti sarà nullo e aiuterà a raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto per l’Italia. – ha aggiunto – L’energia solare prodotta da ciascun impianto coprirà il 20% del fabbisogno energetico medio annuo di ogni singolo edificio scolastico. Nei mesi estivi, in cui gli istituti saranno chiusi, gli impianti continueranno a produrre energia che, non utilizzata dalla scuola, sarà rivenduta alla rete”.