• Articolo , 5 giugno 2007
  • Ambiente: preoccupazione crescente ma scarso impegno personale

  • Secondo uno studio proveniente dalla Gran Bretagna, aumenta l’attenzione dei cittadini verso le questioni ambientali. Nota dolente: solo in pochissimi sono disposti a fare reali sacrifici per la nobile causa

Il livello globale di attenzione verso i cambiamenti climatici è cresciuto in maniera decisiva negli ultimi sei mesi, e i consumatori si aspettano interventi mirati da parte dei governi. Lo indica un sondaggio, condotto da Nielsen e dall’Istituto di Cambiamento Ambientale dell’Università di Oxford, pubblicato oggi: lo studio svela che il 42% dei consumatori globali ritiene che i governi dovrebbero limitare le emissioni di anidride carbonica e di altri fattori inquinanti delle aziende. I meno preoccupati sono gli abitanti dei Paesi con alte emissioni di diossido di carbonio: anche se la percentuale è salita del 7% in sei mesi, ancora solo il 13% dei cittadini degli Stati Uniti vede i cambiamenti climatici come una delle maggiori preoccupazioni. All’opposto invece gli svizzeri, che già producono la maggior parte della loro energia utilizzando fonti alternative ai combustibili fossili, sono i più preoccupati del surriscaldamento globale: nell’aprile di quest’anno il 36% dichiara che è una delle paure più grandi, percentuale salita del 17% rispetto all’ottobre dell’anno scorso. Il sondaggio evidenzia però che anche se la preoccupazione generale cresce, la disponibilità a compiere sacrifici personali rimane sostanzialmente molto bassa. Solo il 3% degli intervistati dal questionario dice ad esempio che si dovrebbero limitare i viaggi aerei, anche se l’aviazione è una delle fonti attualmente più inquinanti. (fonte Reuters)