• Articolo , 13 marzo 2008
  • Ambiente: tre giovani sarde rappresenteranno l’Italia al G8

  • Tre studentesse sarde discuteranno con i ”grandi” del mondo di ambiente, energia sostenibile e di cambiamenti climatici. Virginia Ledda, del Liceo Azuni di Sassari, Elsa Pisanu, del Liceo Asproni di Nuoro, e Irene Sanna del Liceo Siotto di Cagliari, tutte fra i 17 ed i 18 anni, rappresenteranno l’Italia in una delle sessioni collaterali della […]

Tre studentesse sarde discuteranno con i ”grandi” del mondo di ambiente, energia sostenibile e di cambiamenti climatici. Virginia Ledda, del Liceo Azuni di Sassari, Elsa Pisanu, del Liceo Asproni di Nuoro, e Irene Sanna del Liceo Siotto di Cagliari, tutte fra i 17 ed i 18 anni, rappresenteranno l’Italia in una delle sessioni collaterali della Conferenza dei Ministri dell’Ambiente del G8+5, che si svolgerà a Kobe, in Giappone, dal 18 al 29 maggio. Questa mattina la presentazione alla stampa da parte di Amanda Thursfield, del British Council, Carlo Murgia, presidente dell’Ente Foreste, Antonio Loddo, della Direzione scolastica regionale, e Franco Staffa, presidente dell’Associazione Italia Inghilterra. Le tre ragazze sono le vincitrici del concorso International Climarte Champions 2008, promosso dal British Council (ente per la promozione della cultura britannica), avendo superato una selezione scritta ed orale sulle tematiche ambientali in inglese, a cui hanno partecipato 25 studenti provenienti da diverse scuole. Le studentesse sarde vanno al G8 con le idee chiare su cosa si dovrebbe fare per abbattere le emissioni inquinanti (uso del fotovoltaico, dell’eolico, ecc.) e per utilizzare le nuove tecnologie come supporto ai comparti produttivi (ad esempio nelle campagne). Le tre ragazze si ritroveranno, dal 23 al 30 marzo a Londra, per preparare il meeting di Kobe con gli altri giovani vincitori degli altri 12 Paesi che aderiscono al Concorso internazionale (Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Giappone, Messico, Russia, Sudafrica, Gran Bretagna e Stati Uniti). Mercoledì 26 è anche previsto un incontro a Downing Street con il ministro dell’Ambiente britannico, Hilary Benn.