• Articolo , 22 ottobre 2009
  • Ambiente, Villanova d’Albenga, Deiva Marina, Camporosso e Busalla campioni di raccolta differenziata

  • E’ Villanova d’Albenga, il comune più “riciclone” della Liguria. Il piccolo centro del Savonese, sede del secondo aeroporto ligure, si piazza al primo posto della classifica di Legambiente Liguria, che ogni anno assegna i premi del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti, sul territorio ligure. Nelle altre tre province liguri i comuni […]

E’ Villanova d’Albenga, il comune più “riciclone” della Liguria.
Il piccolo centro del Savonese, sede del secondo aeroporto ligure, si piazza al primo posto della classifica di Legambiente Liguria, che ogni anno assegna i premi del riciclo ai comuni che gestiscono meglio i propri rifiuti, sul territorio ligure.
Nelle altre tre province liguri i comuni segnalati da cui prendere esempio in materia di raccolta differenziata sono Deiva Marina nello spezzino, Camporosso nell’Imperiese e Busalla in provincia di Genova.
Deiva Marina l’anno scorso era prima assoluta (e l’unica in tutta la Liguria ad aver centrato i parametri di legge) con il 42,52 % a fronte di un “tetto” del 40 % di raccolta differenziata, mentre Villanova d’Albenga era solo al 13′ posto con il 29,38 %, compiendo così un vero e proprio balzo in avanti verso la vetta.
Per ricevere il titolo di comune Riciclone bisognava, infatti, aver superato la soglia del 45% di raccolta differenziata, nell’anno 2008.
Villanova d’Albenga, 2.320 abitanti, ha toccato il 48,61% di raccolta differenziata, grazie al porta a porta.
Seguono Deiva Marina con il 45.70%, che ha ricevuto una menzione speciale per aver superato il 45%, Camporosso con il 42.80% e Busalla con il 41.79%, invece, hanno ricevuto una menzione per aver superato il 40%. Spiega Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria:
“Dai dati osserviamo una crescita percentuale di raccolta differenziata, in tutta la Liguria, ed in particolare si è passati dal 19.92% al 22.70%. Un dato che, nel rimarcare un apprezzabile aumento rispetto allo scorso anno, nel complesso delude.
Siamo ben lontani dalle percentuali di raccolta differenziata delle altre regioni del nord Italia, anche le performance dei capoluoghi di provincia sono sotto i valori di legge e solo nei comuni minori si riesce a superare od avvicinarci all’obbiettivo del 45% “.
“La Liguria, con la media più bassa rispetto alle regioni del Nord Ovest registra sicuramente un dato negativo , un trend che questa regione si trascina dietro da anni. Con il sistema della raccolta differenziata porta a porta, e questi dati lo dimostrano, si comincia a registrare un miglioramento e questa è la strada che la Regione Liguria deve seguire insieme con i comuni e le Province. L’importante è che vi sia l’impegno di tutti per passare al “porta a porta” e laddove dove non sia possibile la raccolta domiciliare occorre avviare quella di “prossimità””, ha affermato l’assessore all’Ambiente della Regione Liguria Franco Zunino, che ha sottolineato come in un quartiere di Imperia , l’iniziativa degli abitanti ha permesso di raggiungere il 65% della raccolta differenziata.