• Articolo , 13 dicembre 2008
  • Ampliamento centrale: la posizione dell’assessore regionale Zunino

  • Circa un migliaio di manifestanti hanno partecipato questa mattina alla protesta contro il potenziamento della centrale a carbone di Vado Ligure. Il corteo da Valleggia ha raggiunto l’impianto, per poi ricomporsi in piazza San Giovanni a Vado Ligure. Striscioni e fischietti hanno accompagnato la contestazione, alla quale hanno partecipato diversi amministratori locali ed esponenti politici. […]

Circa un migliaio di manifestanti hanno partecipato questa mattina alla protesta contro il potenziamento della centrale a carbone di Vado Ligure. Il corteo da Valleggia ha raggiunto l’impianto, per poi ricomporsi in piazza San Giovanni a Vado Ligure. Striscioni e fischietti hanno accompagnato la contestazione, alla quale hanno partecipato diversi amministratori locali ed esponenti politici. Tra questi, l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino. La Regione, infatti, ha fatto propria la contrarietà dei Comuni di Vado e Quiliano all’ampliamento della Tirreno Power.
“E’ ottimo poter mettere insieme cittadini, associazioni ed istituzioni per creare un fronte unico contro la decisione del Via – ha detto l’assessore Zunino – La Regione farà la sua parte, ma siamo ancora in attesa di ricevere il documento ufficiale per studiare strategie e contromosse. Oltre al merito della scelta finale della commissione di Via, contesteremo anche il metodo, perché la Regione è stata tagliata fuori dal processo decisionale”. Secondo l’assessore ligure all’ambiente, “un decreto emanato nel 2007 dall’allora ministro Pecoraro Scanio prevedeva la presenza necesaria della Regione nella seduta finale della commissione nazionale e l’obbligo non è stato ottemperato”. Sempre secondo Zunino, “si tratta di un progetto che va contro la pianificazione regionale, il piano energetico ed il piano di risanamento della qualità dell’aria”.
Tra i manifestanti del corteo anche Ugo Trucco, presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, che ha duramente contestato il progetto: “Il carbone è antistorico per il nostro tempo visto che si è lottato per anni per non utilizzarlo più. L’unica strada percorribile è il depotenziamento dei gruppi che funzionano a carbone. Il metano basta e avanza per l’energia che si produce. Il carbone poi è anche nocivo: provoca malattie cardiorespiratorie e tumori”.