• Articolo , 22 ottobre 2009
  • Ampliamento impianto depurazione Carbonera – Giunta veneta

  • La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore Renato Chisso, ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, approvando l’intervento, sul progetto di ampliamento dell’impianto di depurazione di Carbonera, in provincia di Treviso, presentato dalla Alto Trevigiano Servizi S.r.l.. Il relativo provvedimento costituisce anche autorizzazione paesaggistica. “Nell’adottare la deliberazione – ha fatto presente Chisso – la Giunta ha […]

La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore Renato Chisso, ha espresso giudizio favorevole di compatibilità ambientale, approvando l’intervento, sul progetto di ampliamento dell’impianto di depurazione di Carbonera, in provincia di Treviso, presentato dalla Alto Trevigiano Servizi S.r.l.. Il relativo provvedimento costituisce anche autorizzazione paesaggistica.
“Nell’adottare la deliberazione – ha fatto presente Chisso – la Giunta ha preso atto del parere positivo, con prescrizioni, espresso sull’intervento all’unanimità dalla Commissione Regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale”.
Il progetto prevede l’ampliamento dell’attuale depuratore, con potenzialità di 40 mila Abitanti Equivalenti (A.E.), che tratta le acque reflue urbane provenienti da fognatura nera dei comuni della cintura nord di Treviso e che scarica l’effluente nel fiume Melma, per aumentarne la potenzialità a 60 mila A.E., così da rispondere all’allargamento del servizio di fognatura nei comuni dell’Alto Trevigiano. Sono previsti: il raddoppio della linea dei pretrattamenti; la realizzazione di un ripartitore di portata con tre soglie di sfioro; la costruzione di un nuovo sedimentatore a funzione multipla; la realizzazione di nuove vasche biologiche con volume pari a quello del reattore esistente. Sono pure previste opere di mitigazione ambientale, quali il potenziamento delle fasce tampone boscate, il ripristino e riqualificazione di due risorgive ubicate all’interno dell’area di pertinenza dell’impianto, l’infittimento della vegetazione delle rive del Melma.

Tra le prescrizioni imposte dalla Commissione VIA figurano: l’installazione di un autocampionatore per eseguire controlli sulle 24 ore; il monitoraggio trimestrale del Melma, sia a monte che a valle dello scarico; una strumentazione di controllo in continuo, con registrazione di parametri determinati; un sistema di telecontrollo con la registrazione della funzionalità delle apparecchiature. Entro tre anni dalla messa in esercizio dell’impianto, dovrà inoltre essere potenziata la sezione di filtrazione finale.