• Articolo , 7 maggio 2009
  • Anche la Qatar e Finnair nel green network aereo

  • Il gruppo Aviation Global Deal fa pressione per un sistema ‘cap-and-trade’ a livello globale specifico per il settore aeronautico

(Rinnovabili.it) – Qatar Airways e Finnair hanno aderito ad Aviation Global Deal (AGD), il gruppo industriale che mira a sviluppare una politica globale per la lotta alle emissioni del settore attraverso il raggiungimento di un accordo a livello mondiale. Le due nuove compagnie affiancheranno così Air France, KLM, British Airways, Cathay Pacific, Virgin Atlantic, il gestore aeroportuale britannico BAA e l’ONG internazionale The Climate Group già presenti all’interno del gruppo. L’impegno portato avanti dall’ADG è quello di riuscire a fissare un obiettivo internazionale di riduzione dei gas serra associati al trasporto aereo, congiuntamente all’inserimento del settore nel mercato di scambio delle emissioni, facendo pressioni per uno schema di ‘cap-and-trade’ specifico per le compagnie aeree.
Nella sua prima riunione a Hong Kong, il gruppo ha pubblicato una proposta per una soluzione pragmatica, efficace ed equa per il settore, come contributo al lavoro dell’International Air Transport Association (IATA) e dell’International Civil Aviation Organisation’s (ICAO) dell’Onu in merito ai negoziati sui cambiamenti climatici di Copenaghen.

Si stima che l’aviazione sia responsabile a livello globale del 2% delle emissioni di gas serra, per un totale annuale, solo di CO2, di 650 milioni di tonnellate. Parlando a nome del gruppo AGD, Tony Tyler, Chief Executive di Cathay Pacific Airways, ha dichiarato: “L’aviazione ha un ruolo fondamentale nella riduzione delle emissioni globali e per troppo tempo è stato considerata come parte del problema climatico, piuttosto che della soluzione. Speriamo che il lavoro del nostro gruppo offra una soluzione pratica nel settore che agisca anche da richiamo per i responsabili politici, i gruppi ambientalisti e le imprese”.
Secondo Kati Ihamäki, responsabile di Finnair “per realizzare la riduzione delle emissioni nel trasporto aereo, il mercato dello scambio di emissioni deve essere globale. Un commercio che copre solo alcune determinate zone geografiche distorce la concorrenza e favorisce procedure potenzialmente meno eco-efficienti, come scali intermedi effettuati al di fuori dalle zone di scambio di emissioni. Aviation Global Deal è il passo giusto verso una riduzione del numero emissioni in futuro”.