• Articolo , 13 dicembre 2010
  • Anche Nuova Delhi attratta dall’Economia dell’idrogeno

  • L’India inizia a domandarsi quali possibilità aspettano il Paese nel campo dell’idrogeno mettendo sul tavolo gli ostacoli più grandi per lo sviluppo di un comparto nazionale

(Rinnovabili.it) – Il futuro del settore aerospaziale, automobilistico ed energetico ruoterà attorno all’idrogeno e per questo il comparto, oggi, richiede l’avvio di una ricerca su larga scala. Ad affermarlo è stato G. Madhavan Nair, ex presidente dell’Indian Space Research Organisation (ISRO), dall’inaugurazione dell’8a Asia Pacific Conference on Combustion (ASPACC). Parlando dal palco dell’evento indianno Nair ha sottolineato la necessità per il paese di sviluppare tecnologie a basso costo in grado di impiegare combustibili ad alta efficienza rispondendo alle esigenze future dell’umanità. Ma la strada per ‘manipolare’ al meglio questo vettore energetico e rendere la sua tecnologia un prodotto di massa è ancora lunga e lo scienziato ne è ben conscio. “Attualmente, la tecnologia dell’idrogeno è costosa e, quindi, è necessario ricorre ad un mix di soluzioni come l’aggiunta delle potenzialità fotovoltaiche”, ha spiegato Nair che definisce come prossima sfida lo sviluppo di tecniche economiche per l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua e per la gestione e lo stoccaggio di questo gas in tutta sicurezza. L’immagazzinamento rimane infatti, ancora oggi, uno dei tanti talloni d’Achille di questa tecnologia. Una valida soluzione potrebbe arrivare dall’idea Bras Koren un designer del North Carolina: impiegare dei silos agricoli per memorizzare questo vettore al posto del grano.
Il concept disegnato da Koren nasce dalla volontà di creare qualcosa che in un futuro prossimo possa aiutare il mondo agricolo e rurale a liberarsi dalla dipendenza del petrolio, ma ben potrebbe adattarsi anche alle esigenze di un Paese che ha adesso un’insaziabile fame di crescita. Battezzato con il nome Silo H2, il progetto è stato creato all’Interdisciplinary Design Studio della Washington State University come un “Intervento di design radicale”, progettato per produrre idrogeno da fonti rinnovabili (per la precisione attraverso l’energia solare) e creare una rete di distribuzione del vettore nelle zone rurali del Pianeta.