• Articolo , 29 luglio 2010
  • Anev: “Ora riforma degli incentivi e nuova campagna informativa”

  • Al centro della memoria presentata dall’Associazione Nazionale Energia del vento il futuro del sistema incentivante e l’avvio di una campagna di comunicazione per informare i cittadini sulle potenzialità dell’eolico

(Rinnovabili.it) – Garantire un adeguato sviluppo del sistema incentivante nel futuro anche per l’eolico e diffondere una corretta conoscenza delle potenzialità dell’energia pulita del vento. Sono stati questi i temi caldi al centro dell’audizione dell’Associazione Nazionale Energia del Vento che si è tenuta oggi presso la Commissione Ambiente della Camera. Molti i nodi critici sollevati nella memoria presentata dal Segretario Generale Simone Togni.
Tra i temi al centro della discussione anche il possibile impatto paesaggistico degli impianti. Nel documento si ricorda che “per quanto riguarda il paesaggio, gli Associati Anev hanno aderito ad un Protocollo per il corretto inserimento degli impianti nel Paesaggio e l’Associazione si è battuta per anni affinché venissero pubblicate le Linee guida Nazionali previste dall’Art. 12 del D. Lgs. 387/2003, che sono state approvate di recente, dopo sette anni, dalla Conferenza Unificata. Un provvedimento – prosegue la nota ufficiale – che, seppur con gravissimo ritardo, consentirà finalmente di avere procedure unificate a livello nazionale evitando le differenze tra singole Regioni nei percorsi amministrativi di autorizzazione degli impianti eolici.”
Sul sistema incentivante, invece, l’Associazione è tornata a chiedere maggiori certezze per il futuro e la predisposizione di una riforma “che conferisca al settore una stabilità sia a livello normativo sia a livello finanziario. Una importante segnalazione al riguardo – si legge nella memoria presentata in Commissione – deve essere fatta sui criteri generali di revisione del meccanismo vigente, per riformare il quale si deve provvedere quanto prima a dare stabilità ai valori del Certificato Verde, attraverso l’introduzione di un floor, di una rivisitazione della quota d’obbligo, delle attuali esenzioni e dei coefficienti tecnologici che garantiscano lo sviluppo del settore, il ritorno degli investimenti ed evitino speculazioni finanziarie”.
Ricordando i risultati di un recente sondaggio ISPO curato da Renato Mannheimer (l’83% degli italiani vorrebbe un maggior sviluppo delle rinnovabili, ed oltre l’87% riconosce il ruolo positivo dell’eolico per lo sviluppo economico) Anev ha ribadito la necessità di avviare una campagna di corretta comunicazione “necessaria a far comprendere l’importanza e le opportunità che offrono le varie tecnologie rinnovabili e i reali meccanismi di incentivazione ad esse afferenti”.