• Articolo , 2 febbraio 2011
  • ANEV invita il Governo ad evitare i tagli retroattivi agli incentivi

  • Lo ha suggerito il Commissario europeo all’Energia e l’ANEV ne auspica il recepimento da parte del Governo italiano: niente tagli retroattivi agli incentivi, causerebbero destabilizzazione e blocchi nel comparto delle energie rinnovabili pregiudicando il raggiungimento degli obiettivi fissati al 2020

(Rinnovabili.it) – Niente tagli retroattivi agli incentivi. Lo ha comunicato il Commissario europeo dell’Energia Gunter Oettinger a seguito della pubblicazione delle indicazioni che i Paesi Membri dovranno seguire per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 specificando “Se qualcuno costruisce un impianto eolico deve sapere per quanto tempo riceverà i finanziamenti e che prezzo otterrà per l’elettricità prodotta”.
A tal proposito l’ANEV, l’Associazione Nazionale Energia del Vento, spera che il governo italiano recepisca il suggerimento evitando così l’inserimento di provvedimenti retroattivi che potrebbero causare ripercussioni negative sulla credibilità del sistema di incentivazione e sul futuro dei nuovi progetti. Tra le indicazioni fornite per l’adeguato recepimento della Direttiva Comunitaria 2009/28/CE è stato quindi suggerito di evitare provvedimenti retroattivi, semplificare gli iter burocratici e autorizzativi; sviluppare meccanismi di cooperazione; integrare l’energia rinnovabile nel mercato unico oltre allo sviluppo di adeguate infrastrutture in grado di assorbire le nuove energie introdotte.
In piena condivisione delle indicazioni fornite dalla Comunità Europea l’ANEV, sperando nell’adesione del Governo Italiano, propone di discutere sul suggerimento di un taglio retroattivo sui Certificati Verdi del 30% per arrivare ad una modifica che non danneggi il comparto.