• Articolo , 4 marzo 2010
  • Anie/Gifi: che il Conto Energia 2011 sia approvato prima delle regionali

  • L’associazione italiana del Fotovoltaico avanza al potere centrale e locale la richiesta di “adoperarsi efficacemente e prontamente” per evitare instabilità del mercato

(Rinnovabili.it) – È necessario in questo momento un messaggio forte da parte del Governo a sostegno di un comparto industriale, quello fotovoltaico, che, nonostante la crisi finanziaria del 2009, è stato capace di generare un mercato superiore del 60 % circa rispetto all’anno precedente: 580 MWp installati nel 2009 contro i 338 MWp del 2008”. Sono le parole di Gert Gremes, presidente di ANIE/GIFI, che portavoce d’eccellenza per le 105 aziende italiane del comparto commenta le ultime bozze di decreti circolate tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Presidenza e il Consiglio dei Ministri e la Conferenza Unificata dettando quelle che vengono ritenute modifiche imprescindibili.
A partire ovviamente dal Conto Energia 2011, sul quale, pure condividendo in linea generale le proposte della commissione interregionale sulle attività produttive, l’associazione fa dei suggerimenti: “semplificare da tre a due gli intervalli temporali di decremento delle tariffe previsti per il 2011 e di aumentare le tariffe per gli impianti in modo che nel secondo semestre le tariffe siano, rispetto alle tariffe proposte dalla Conferenza delle Regioni:
* per gli impianti fino a 20 kWp: superiori almeno del 5% per le installazioni sugli edifici e dell’8% per i sistemi a terra;
* per gli impianti da 20 a 200 kWp: superiori almeno del 2% per le installazioni sugli edifici e dell’8% per i sistemi a terra;
* per gli impianti oltre i 200 kWp: superiori almeno del 2% per le installazioni sugli edifici e del 12% per i sistemi a terra.

Se è considerata positivamente il parere delle Regioni di aumentare le tariffe incentivanti il solare a concentrazione e contestualmente l’aumento della potenza incentivabile sia per gli impianti fotovoltaici a concentrazione (da 150 MWp a 250 MWp) e per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (da 200 MWp a 250 MWp), severo è il giudizio di Gifi/Anie sulla proposta inerente alle serre fotovoltaiche: “Nella proposta delle Regioni le serre non sono state considerate per beneficiare delle tariffe d’impianti su edifici, bensì penalizzate come le tettoie, le pensiline e le pergole” con una riduzione una riduzione fino al 35% rispetto al 2010.
Ribadendo la posizione espressa in sede di Comitato di Indirizzo sulla proroga al 1° gennaio 2011 dell’ _obbligo rinnovabili_ nell’edilizia, viene chiesto anche di reinserire la norma incentivante la sostituzione delle coperture in amianto con “tetti solari”, meritevole a suo avviso di almeno un 10% di incremento rispetto alle tariffe degli impianti sugli edifici.