• Articolo , 3 febbraio 2011
  • Anno 2050, le rinnovabili potrebbero sfamare il pianeta al 100%

  • Un futuro completamente verde è possibile già con le attuali tecnologie e l’Energy Report spiega come e perchè parlare di una fornitura termica ed elettrica proviente al 100% da fonti rinnovabili sia “tecnicamente possibile”

(Rinnovabili.it) – “100% energia rinnovabile entro il 2050”: è questo l’ambizioso scenario delineato “dall’Energy Report”:http://www.wwf.it/UserFiles/File/News%20Dossier%20Appti/DOSSIER/energia/DOSSIER_ENERGIA_2011.pdf che il WWF ha messo a punto in collaborazione con “Ecofys”:http://www.ecofys.com/ e OMA (The Office for Metropolitan Architecture). Un esauriente documento rilasciato oggi in cui si rivendica la possibilità tecnica di una fornitura energetica completamente “verde”, da raggiungere in quaranta anni. Ecco perché la relazione non si lancia in ipotesi originali in merito ai vantaggi di tecnologie oggi ancora acerbe, ma analizza i dati e le possibilità odierne proiettandole all’anno 2050. “Entro il 2050 noi potremo trarre tutta l’energia di cui abbiamo bisogno dalle fonti rinnovabili”, spiega James P. Leape Direttore Generale del WWF Internazional. ”Questo rapporto dimostra che tale transizione è non solo possibile, ma anche vantaggiosa dal punto di vista economico, garantendo energia disponibile per tutti e prodotta in un modo che può essere sostenibile per l’economia globale e per il Pianeta. La transizione comporterà numerose sfide, ma spero che questo rapporto possa ispirare i governi e le industrie business ad affrontare questi problemi e, allo stesso tempo, a muoversi con coraggio per far diventare l’economia rinnovabile una realtà. Non c’è nulla di più importante per essere davvero capaci di creare un futuro sostenibile”.

Un futuro in cui le energie rinnovabili riuscirebbero a coprire il 95% della domanda energetica per allora calata del 15% rispetto a quella del 2005, dando un brusco taglio emissioni di gas serra del settore (- 80%). Tutto ciò impiegando solo le tecnologie già esistenti e con investimenti, sì notevoli, ma i cui *costi netti non verrebbero mai a superare il 2% del PIL globale.* Entrando nel dettaglio nello scenario Ecofys, alla data prefissata *_l’energia solare_* potrebbe, pur mantenendo un tasso annuale di crescita medio molto inferiore a quello attuale, fornire circa metà delle necessità elettriche globali, metà del riscaldamento degli edifici e il 15% del calore richiesto dal settore industriale. *_L’eolico,_* se saranno confermati gli attuali trend di sviluppo, potrebbe soddisfare un quarto del fabbisogno mondiale di elettricità attraverso l’installazione di ulteriori aerogeneratori, di cui un milione sulla terraferma, in mare o vicino alla costa, e 100mila in alto mare. Più marginale il contributo dell’ *_energia dell’oceano,_* che nonostante si prepari a interessanti sviluppi in determinate aree del Pianeta, al 2050 fornirà solo l’1% della produzione globale di elettricità. Secondo l’analisi di Ecofys, inoltre, potremmo tentare di raddoppiare il tasso di crescita della *_geotermia_* – attualmente al 5% annuo – in modo da raggiungere il 4% circa dell’intera produzione elettrica in quarant’anni e il 5% del fabbisogno di calore per il settore industriale. Infine secondo lo scenario redatto per la stessa data *_l’energia idroelettrica_* potrebbe provvedere al 12% della produzione totale di elettricità, rispetto al 15% odierno, retrocedendo in termini di sfruttamento delle risorse di impatto ambientale, mentre dalle *_biomasse_* provvederà il 60% dei combustibili e del calore necessari per l’industria, il 13% di quello per gli edifici.